7 NOVEMBRE 2025

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7 NOVEMBRE 2025 - 14:46


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BOLOGNA: 42° Assemblea ANCI, ci sarà il Presidente Mattarella

Dal 12 al 14 novembre Bologna ospita la 42ª Assemblea annuale dell’Anci, in programma a BolognaFiere alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’evento, dedicato al tema “Insieme per il Bene Comune”, riunisce sindaci, amministratori e rappresentanti istituzionali per tre giornate di confronto su coesione sociale, sostenibilità e sviluppo dei territori. Tra gli interventi di apertura, quelli del presidente Anci Gaetano Manfredi, del sindaco di Bologna Matteo Lepore, del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e del presidente di Anci Emilia-Romagna Marco Panieri. Al centro del dibattito temi come infrastrutture, sicurezza, welfare, rigenerazione urbana e risultati del PNRR. La giornata inaugurale sarà dedicata anche alla pace, con la partecipazione del cardinale Matteo Zuppi, mentre il 14 novembre si discuterà di sostenibilità e del modello PNRR.

L’Assemblea, organizzata da Anci e AnciComunicare con la collaborazione delle istituzioni europee, vedrà la partecipazione di numerosi ministri e sindaci da tutta Italia. I lavori saranno trasmessi in diretta sul sito e sui canali social di Anci con l’hashtag #Anci2025.




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ITALIA: Legge di Bilancio, taglio alle TV e radio locali, a rischio pluralismo e occupazione

Le Associazioni Confindustria Radio Televisioni – TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI esprimono fortissima  preoccupazione e netta contrarietà per l’emendamento governativo alla Legge di Bilancio depositato nella  notte, che taglia di 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028 le risorse destinate all’emittenza  radiofonica e televisiva locale. La relazione tecnica chiarisce che l’incremento complessivo del Fondo per il pluralismo è ottenuto a vantaggio  esclusivo del comparto della carta stampata, mentre le emittenti locali subiscono un taglio strutturale, in un  momento già segnato da forti difficoltà economiche e da una concorrenza impari con grandi operatori nazionali  e piattaforme globali. Ancora più grave è la previsione che consente al Presidente del Consiglio dei ministri di rimodulare il riparto del  Fondo con decreto, escludendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sul settore radiotelevisivo locale. Una scelta che introduce instabilità, incertezza e marginalizzazione istituzionale del comparto. “In qualità di membro del consiglio nazionale di Aeranti e di direttore della emittente, devo lanciare un grido di allarme perché  siamo di fronte a una decisione che mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese, migliaia di posti di lavoro e il pluralismo dell’informazione nei territori. È un atto in totale contraddizione con quanto affermato dal Ministro Adolfo Urso il 29 luglio 2025, quando aveva garantito la continuità delle risorse per le emittenti locali anche nella prossima Legge di Bilancio”, dichiara il direttore di Teleromagna, Gianluca Padovani Le Associazioni chiedono l’immediata modifica dell’emendamento, il ripristino delle risorse tagliate e il rispetto  del ruolo del MIMIT, evidenziando che, in assenza di correttivi urgenti entro la scadenza fissata per oggi alle ore  18, le conseguenze per il sistema dell’informazione locale saranno irreversibili