RIMINI: Marchi green nel mirino, focus a Ecomondo
Nella transizione verso la sostenibilità, anche i marchi “green” devono fare i conti con le regole della proprietà industriale. A ricordarlo è lo Studio Casanti Migani di Rimini, promotore del primo seminario dedicato alla tutela di brevetti e marchi nella green economy, in programma il 7 novembre a Ecomondo, la fiera internazionale dell’ambiente e dell’economia circolare.
L’incontro, dal titolo “Proprietà Industriale e Green Economy – Tutela, Innovazione e Competitività Sostenibile” metterà a confronto esperti di livello mondiale: Sergio Rizzo dell’EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), Yoshinari Oyama dell’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO) e Silvia Rossi, direttrice dell’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi della Repubblica di San Marino, che introdurrà i lavori.
Al centro del dibattito, la necessità di proteggere giuridicamente innovazioni e tecnologie sostenibili, ma anche di chiarire i limiti dei cosiddetti “marchi verdi”. Secondo i dati EUIPO, il numero di marchi green registrati nell’Unione Europea cresce del 10% l’anno, ma non tutti superano l’esame di registrabilità.
Emblematico è il caso di “Green Cotton”, marchio rifiutato perché considerato puramente descrittivo: indica solo che i prodotti sono in cotone ecologico, senza identificare un’origine imprenditoriale precisa. Un messaggio ambientale, insomma, che non basta per essere un marchio tutelabile. Analogo destino per altri segni grafici o combinazioni di colori ispirati al verde, giudicati privi di carattere distintivo.
“Molti imprenditori non sanno che termini come green, eco o bio non garantiscono automaticamente una protezione legale”, spiegano i fondatori dello studio riminese, Filippo Casanti e Paolo Migani, che interverranno rispettivamente su brevetti e marchi green. “Nella corsa alla decarbonizzazione, la proprietà industriale è una leva strategica per l’innovazione: tutela le idee, incentiva gli investimenti e rafforza la competitività sostenibile delle imprese”.
Il seminario offrirà alle aziende un quadro pratico delle opportunità e dei rischi legati alla protezione dei diritti di proprietà industriale in ambito ambientale, in un momento in cui il mercato premia l’innovazione sostenibile ma anche la trasparenza giuridica.
Organizzato a Ecomondo, l’appuntamento conferma Rimini come laboratorio internazionale dove diritto, impresa e tecnologia si incontrano per costruire una green economy solida e riconosciuta anche sul piano dei diritti di tutela.
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