SAN GIOVANNI IN M.: Si alza il sipario sulla nuova stagione del Teatro Massari
Si alza il sipario sulla stagione teatrale 2025/26 del Teatro Massari di San Giovanni in Marignano (Rimini). Quest’anno, però, i grandi artisti che si alterneranno sul palcoscenico, lo faranno in un ambiente rinnovato. Grazie, infatti, al bando al BANDO PR-FESR 2021-2027 – per il sostegno all’innovazione e agli investimenti delle imprese culturali e creative, che ha coperto l’80% del costo dei lavori che si aggira intorno ai 30mila euro, è stato realizzato un nuovo impianto di illuminazione e di efficientamento energetico, oltre ad una biglietteria più moderna e funzionale, che verrà completata entro fine 2025.
In cartellone 12 spettacoli: si partirà sabato 8 novembre con Aulularia di Plauto per finire l’11 aprile 2026 con Parole, Parole, Parole di Adriano Bennicelli. Di queste 12 rappresentazioni, il Teatro Europeo Plautino, che gestisce il Teatro Massari, ha curato la produzione di 4 spettacoli: Aulularia (8 novembre), Sei personaggi in cerca d'autore (sabato 22 novembre), Medea (sabato 13 dicembre) e La Locandiera (sabato 17 gennaio). Da sottolineare anche gli abbonamenti al buio che, quest'anno, hanno raggiunto quota 70.
“È sempre emozionante inaugurare una nuova stagione teatrale, perché ogni volta è un invito ad intraprendere un’avventura fatta di incontri, scoperte ed emozioni – affermano la sindaca Bertuccioli e l’assessora Cioppi -. In questo caso lo è ancora di più, poiché il cartellone è ospitato in un gioiello architettonico che custodisce la nostra storia e si prepara a farne ascoltare moltissime altre, con linguaggi differenti, dai classici ai contemporanei”.
L’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni ha commentato: “Il Teatro Augusto Massari è una perla del panorama teatrale della nostra regione. Siamo particolarmente contenti per i lavori di ammodernamento realizzati con le risorse del PR-FESR 2021-2027 e che oggi restituiscono alla comunità un luogo della cultura così importante, rinnovato e più efficiente”.
“Non ci arrendiamo e non siamo disarmati. Le parole che continuiamo a pronunciare su un palcoscenico sono la miglior difesa possibile – spiega il direttore artistico Roccamo -. Non ci arrendiamo alla deriva sociale a cui assistiamo ogni giorno”.
ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ