ROMAGNA: Ausl, polemiche su Carradori, in pensione da luglio ma confermato | VIDEO
Polemica in regione sulla figura di Tiziano Carradori, direttore generale di Ausl Romagna il cui contratto è stato rinnovato nonostante sia andato in pensione pochi mesi fa. Pronta una interrogazione in consiglio da parte dell’opposizione.
Tiziano Carradori, direttore generale dell’Ausl Romagna, è andato in pensione a luglio, ma continuerà comunque a guidare l’azienda sanitaria fino al 2029. La Regione Emilia-Romagna lo ha confermato rispondendo a un’interrogazione del consigliere della Lega Tommaso Fiazza, che aveva chiesto chiarimenti sulla sua situazione e sull’eventuale esistenza di altri tipi di contratti o rimborsi.
La Regione, attraverso una nota dell’assessore alla Salute Massimo Fabi, ha spiegato che Carradori ha firmato un nuovo contratto il 31 gennaio 2025, valido fino al 31 gennaio 2029, e che al momento della nomina aveva tutti i requisiti richiesti. Per questo motivo non è stato cercato alcun sostituto e non è stato attivato nessun contratto parallelo.
Carradori guida l’Ausl Romagna dal 2020, arrivato nel pieno della pandemia dopo l’esperienza alla direzione dell’Ausl di Ferrara. Nonostante i riconoscimenti ricevuti negli anni, i conti dell’azienda restano difficili: il bilancio 2024 si è chiuso con un disavanzo di 37 milioni di euro, dovuto soprattutto all’aumento dei costi sanitari e a finanziamenti considerati insufficienti. Anche per il 2025 non si prevedono miglioramenti, nonostante il presidente della regione De Pascale abbia annunciato grandi cambiamenti nel sistema sanitario durante la campagna elettorale.
Il caso della riconferma di Carradori ha quindi sollevato nuove critiche politiche. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Pestelli, ha annunciato un’interrogazione per capire se la Regione consideri opportuna la permanenza di Carradori. Secondo Pestelli, la vicenda è legittima dal punto di vista formale, ma lascia spazio a molte perplessità sul piano politico.
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