5 NOVEMBRE 2025

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5 NOVEMBRE 2025 - 13:54


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BOLOGNA: Restauro Garisenda, saltano i fondi del Pnrr

Prosegue il complesso intervento di messa in sicurezza e restauro della Torre Garisenda. Il Comune fa sapere che, allo stato attuale, non sussistono le condizioni tecniche per utilizzare il finanziamento previsto dal Pnrr, poiché le tempistiche del programma risultano incompatibili con il metodo adottato per l'intervento. "Abbiamo inviato una lettere al ministero della Cultura per chiedere che questi fondi vengano sostituiti con altre risorse, com'è già avvenuto per altre opere a Bologne e in altre parti d'Italia", ha detto il sindaco, Matteo Lepore, La messa in sicurezza rientra in un progetto articolato che comprende approfondite indagini strutturali, il potenziamento del sistema di monitoraggio e l'adattamento delle infrastrutture necessarie al consolidamento del basamento. Dalla primavera 2025 sono in corso opere preparatorie nell'area circostante la torre: rimozione dei basoli, verifica dei sottoservizi e predisposizione degli spazi per l'installazione dei tralicci e dei sistemi di tiro che saranno utilizzati per applicare leggere trazioni alla struttura, circa 5 tonnellate verso sud e 10 verso est, per ridurre i carichi verticali e rendere possibile la successiva fase di iniezione di malta. Parallelamente, l'Università sta conducendo analisi di laboratorio su 44 campioni di selenite per affinare la conoscenza del comportamento meccanico e strutturale del basamento. La torre, insieme alla Torre degli Asinelli, è monitorata in modo continuo attraverso pendoli, sensori topografici, geodetici e accelerometrici, con una Control Room dedicata all'interpretazione dei dati e all'eventuale attivazione di misure preventive. Nel corso delle opere preliminari, nel maggio 2025 è stato registrato un lieve movimento di rotazione verso nord, successivamente correlato a un assestamento fondale. La gestione del cantiere sta procedendo secondo metodo osservazionale, che prevede l'adattamento delle fasi operative sulla base dell'andamento reale della struttura e richiede tempi flessibili e verifiche costanti. 




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EMILIA-ROMAGNA: Gasolio in aumento, a dura prova il settore agricolo | VIDEO

L'impennata del prezzo del gasolio agricolo sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle aziende e dei contoterzisti del settore agricolo dell'Emilia-Romagna. Tra rincari che mettono in discussione la sostenibilità delle lavorazioni nei campi e margini ormai ridotti al minimo, lo shock energetico rischia di scaricarsi sull'intera filiera agroalimentare regionale. Per chi lavora ad alta intensità di meccanizzazione, ogni aumento sul carburante si traduce in migliaia di euro di costi extra a settimana, spingendo molti imprenditori a valutare perfino la sospensione delle attività. Per analizzare l'impatto reale di questa emergenza sui bilanci del settore e fare il punto sulle possibili misure di sostegno, abbiamo intervistato l’ Assessore all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna: “Sono aumenti molto pesanti e nel medio periodo rischiano di diventare insostenibili per le nostre filiere agricole e agroalimentari perché poi potrebbero essere scaricati sul consumatore finale e quindi di portare a un aumento dell'inflazione una perdita del potere di acquisto per le nostre famiglie che peraltro negli ultimi 30 anni hanno i redditi fermi e quindi grandi difficoltà ad arrivare a fine mese. Noi stiamo pensando a un provvedimento per ridurre il costo dei carburanti in agricoltura, lo stiamo studiando dal punto di vista tecnico, sicuramente come giunta regionale metteremo risorse in particolar modo in alcuni settori penso a quello dell'assistenza pubblica che stanno avendo anche loro aumenti nei costi dei carburanti e anche quello del trasporto pubblico che è un altro settore che utilizza molto carburante ma stiamo pensando anche a un provvedimento per il mondo agricolo per ridurre di qualche centesimo il costo del gasolio”.