3 NOVEMBRE 2025

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3 NOVEMBRE 2025 - 14:59


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RIMINI: Carenza personale, Confartigianato, “problemi in tutti i settori” | VIDEO

La carenza di personale attraversa oramai ogni ambito lavorativo. Diversi i fenomeni alla base, dal calo demografico alle mutate aspirazioni dei giovani. Abbiamo fatto il punto sul tema con la Confartigianato Rimini.

“Abbiamo problemi in tutti i settori, dai settori specializzati a quelli generici. Dobbiamo interrogarci su come fare. Con gli enti di formazione cerchiamo di entrare nelle scuole per far capire l’importanza del saper fare”, spiega Gianluca Capriotti, direttore generale Confartigianato Rimini.

Non solo la scuola non sempre in linea con le esigenze del mercato del lavoro in continua evoluzione. Alla base della carenza di manodopera cronica in tutti settori vi è un insieme di fenomeni. Innanzitutto scontiamo decenni di calo demografico.

“Bisognerebbe magari ragionare su una politica dei flussi degli stranieri, su Paesi dove hanno risorse umane importanti e possono soddisfare la nostra esigenza”, propone Capriotti.

I posti di lavoro vacanti si intrecciano con le deboli politiche di welfare familiare. “Un sussidio per chi ha figli, asili nido che mancano. Come pure una politica abitativa dato che oggi è molto complicato trovare abitazioni”, aggiunge il direttore generale.

Alle imprese, poi, è chiesto di allinearsi con le mutate aspirazioni personali dei giovani. “Bisogna che facciamo anche un mea culpa tra gli imprenditori che devono cambiare certi schemi lavorativi, con cambiamenti di orari, di approcci lavorativi – sottolinea Capriotti -. Anche la transizione digitale e ambientale sono fattori che mettono in condizione l'impresa di fermarsi e ripensare quello che è il modo lavorativo”.




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FORLI’: Boom di prestiti di opere d’arte, Bongiorno, “riconoscimento del nostro patrimonio artistico”

Centottanta prestiti in meno di sei anni. I pregevoli capolavori forlivesi, custoditi presso i Musei Civici del San Domenico o facenti parte delle altre collezioni cittadine, sono sempre di più protagonisti di grandi eventi espositivi nazionali ed internazionali. Ultimo in ordine di tempo è il famoso dipinto di Lorenzo di Credi, “Ritratto di giovane donna”, più noto come la Dama dei Gelsomini, che fino al prossimo 18 ottobre potrà essere ammirato nell’ambito della mostra intitolata "Bellezza e Bruttezza. Reale, ideale, caricaturale nel Rinascimento", allestita presso la nota Galleria d'Italia di Milano. “La richiesta di prestiti pervenuta in questi ultimi 6 anni al Comune di Forlì” – afferma il vicesindaco, Vincenzo Bongiorno – “testimonia l’importanza e il valore dei capolavori conservati nelle nostre collezioni comunali e il riconoscimento di Forlì come città d’arte e di cultura a livello nazionale ed internazionale. Un aspetto da non sottostimare, ma anzi di cui essere orgogliosi, continuando a curarlo e a farlo crescere.” Firenze con la Galleria degli Uffizi e il Museo Nazionale di San Marco, Parigi con il Louvre, Varsavia con il Castello Reale, Milano con il Castello Sforzesco e le Gallerie d’Italia, Torino con il GAM, Bologna con la Pinacoteca Nazionale, Ferrara con Palazzo dei Diamanti, Trento e Rovereto con il Mart, Genova con Palazzo Reale, Mantova con Palazzo Te, Siena con Santa Maria della Scala, Gubbio con Palazzo dei Consoli, Macerata con Palazzo Buonaccorsi, Ravenna con il MAR, sono solo alcune delle città e degli istituti culturali in cui sono approdate in prestito le opere forlivesi, senza dimenticare le grandi mostre del San Domenico organizzate dalla Fondazione Cassa dei Risparmi in collaborazione con il Comune. “La particolare attenzione al nostro straordinario patrimonio artistico” – aggiunge il Vicesindaco – “è il frutto di un lungo e attento percorso di relazioni e collaborazione con i più importanti musei e istituzioni culturali di tutto il mondo. Questo significativo interesse del mondo espositivo per le nostre opere e la conseguente partecipazione a grandi mostre d’arte ha plurimi benefici: consolida il posizionamento del Museo Civico San Domenico nel panorama culturale italiano e internazionale, costituisce uno strumento importante di valorizzazione e promozione di Forlì e permette alle opere forlivesi di essere studiate ed apprezzate all’interno di nuovi ed inediti contesti.”