14 NOVEMBRE 2025

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14 NOVEMBRE 2025 - 09:47


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CESENA: Premio Malatesta a Pedrelli, Ramilli e alla memoria di Sigfrido Sozzi | VIDEO

L’edizione 2025 del Premio Malatesta Novello – Città di Cesena mette al centro tre ambiti distinti: politica, salute mentale e innovazione tecnologica. I riconoscimenti vengono attribuiti alla psicologa Paola Pedrelli, all’esperto di cybersecurity Marco Ramilli e, alla memoria, a Sigfrido Sozzi, primo sindaco della Cesena liberata.

La cerimonia si terrà giovedì 20 novembre alle 18 alla Biblioteca Malatestiana, con l’introduzione degli allievi del Conservatorio “Maderna-Lettimi” e la conduzione della giornalista Elide Giordani. Saranno presenti il sindaco Enzo Lattuca e la giuria del premio.

Paola Pedrelli, attiva alla Harvard Medical School e al Massachusetts General Hospital, è stata scelta per il suo lavoro nel campo della psicologia clinica e per la ricerca su depressione e salute mentale, con particolare attenzione all’uso di tecnologie digitali e metodi innovativi di trattamento.

Marco Ramilli, ricercatore e imprenditore nel settore della sicurezza informatica, viene premiato per il contributo allo sviluppo di soluzioni e servizi di difesa digitale, ambito in cui opera da anni sia come tecnico sia come divulgatore.

Il premio alla memoria è infine dedicato a Sigfrido Sozzi, figura centrale della storia politica cittadina nel dopoguerra. Antifascista, attivo nella Resistenza, fu nominato sindaco di Cesena nel 1944 e guidò la città nella fase immediatamente successiva alla Liberazione.

L’edizione 2025 del Premio Malatesta Novello riunisce così tre percorsi molto diversi tra loro, accomunati dal legame con Cesena e dai rispettivi contributi nei settori di riferimento.




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EMILIA-ROMAGNA: Affitti brevi, Corte costituzionale conferma competenza delle Regioni a intervenire

“La sentenza riconosce la competenza delle Regioni a intervenire su una questione che riguarda da vicino la qualità della vita delle nostre città e il diritto all’abitare. Prendiamo atto dei rilievi formulati dalla Corte su due specifiche disposizioni e ne approfondiremo le motivazioni per procedere ai necessari adeguamenti. Resta fermo il nostro impegno a lavorare, insieme ai Comuni, per un equilibrio tra sviluppo turistico e tutela della residenzialità”. Così l’assessore regionale alla Casa, Giovanni Paglia, sulla sentenza con cui la Corte costituzionale si è pronunciata sul ricorso presentato dal Governo circa la legge regionale sugli affitti brevi, approvata lo scorso anno dall’Emilia-Romagna. La pronuncia, che riconosce la competenza delle Regioni a intervenire in materia anche attraverso strumenti urbanistici e respinge le censure relative alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza, riguarda due specifiche disposizioni della normativa, gli articoli 4 e 5. Le restanti disposizioni della legge regionale rimangono in vigore. La legge regionale ha introdotto la destinazione d’uso urbanistica ‘locazione breve’ e previsto la possibilità per i Comuni di stabilire limiti percentuali alle locazioni turistiche nelle zone più sensibili, oltre a restrizioni sui frazionamenti e sulle demolizioni finalizzati a nuove destinazioni per affitti brevi. Nella sentenza, la Corte riconosce che il contrasto all’overtourism rappresenta un obiettivo meritevole di tutela, ma ritiene che l’articolo 4 sia sproporzionato rispetto alle finalità perseguite, poiché applicabile all’intero territorio regionale, senza distinzioni tra le diverse realtà locali. La Consulta rileva inoltre una disparità di trattamento tra chi gestisce locazioni turistiche e chi opera nel settore delle strutture ricettive extralberghiere. Quanto all’articolo 5, che disciplina l’insediamento della nuova destinazione d’uso urbanistica ‘locazione breve’, la Corte osserva che le criticità individuate nell’articolo 4 si riflettono anche su questa disposizione. “La scelta dell’Emilia-Romagna nasce dalla necessità di affrontare un fenomeno che in alcune città e territori sta incidendo sempre di più sulla disponibilità di abitazioni per chi vi risiede stabilmente-afferma l’assessore Paglia-. Il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per la nostra economia, ma la sua crescita deve potersi accompagnare alla tutela del diritto all’abitare e alla possibilità, per le comunità locali, di continuare a vivere nei propri centri urbani. È su questo equilibrio che abbiamo costruito il nostro intervento legislativo, nella convinzione che le Regioni debbano poter esercitare pienamente le proprie competenze per affrontare problemi concreti che interessano le comunità. La sentenza riconosce questa possibilità e respinge le contestazioni del Governo relative alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza. Allo stesso tempo, la Corte individua alcuni aspetti della disciplina che richiedono una revisione: approfondiremo le motivazioni insieme agli esperti che hanno seguito il percorso normativo, per individuare le soluzioni più appropriate, nel pieno rispetto delle indicazioni della Corte. L’obiettivo resta quello di mettere a disposizione dei Comuni strumenti efficaci e proporzionati, capaci di rispondere alle diverse esigenze dei territori, ma quando la Corte Costituzionale interviene- conclude Paglia- non si discute, ci si adegua”.