PREDAPPIO: 700 in corteo per la marcia su Roma, Fiore, “Denuncerò il questore” | VIDEO
«Denuncerò il questore di Forlì per aver spostato la nostra manifestazione al pomeriggio, perché il suo atto porta una firma digitale scaduta». Così il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, domenica mattina a Predappio, intento a elemosinare un po’ di attenzione e ad allestire una conferenza stampa improvvisata ai margini della commemorazione per i 103 anni dalla Marcia su Roma. Un’epoca in cui, a sentir qualcuno, il fascismo sembrava marciare dritto: oggi invece inciampa perfino nei certificati digitali.
I cortei inizialmente dovevano essere due: uno organizzato dai familiari del dittatore e l’altro da Forza Nuova. Ma il gruppo di estrema destra ha rinunciato dopo la decisione della questura di separare le due manifestazioni, spostando la seconda al pomeriggio. I militanti, alcune decine, si sono comunque uniti alla sfilata che ha attraversato la città per alcuni chilometri fino al cimitero di San Cassiano, dove si trova la tomba di Mussolini.
Circa 700 le camicie nere che hanno reso omaggio al dittatore, con le consuete coreografie: tributi al Duce, appelli in stile scolastico e saluti romani, subito attenzionati dalle forze dell’ordine.
«Una manifestazione a scopo di preghiera» ha spiegato la pronipote di Mussolini, Orsola, fornendo poi una personale ricostruzione di quanto avvenuto 103 anni fa: «Il re, dopo la Marcia su Roma, chiamò Mussolini incaricandolo di formare il nuovo governo», ha dichiarato dalle scale della chiesa. Su quello che avvenne dopo — gli omicidi politici, la repressione di ogni forma di dissenso, le leggi razziali e l’entrata in guerra al fianco dei nazisti — meglio sorvolare, ancora una volta.
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