26 OTTOBRE 2025

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26 OTTOBRE 2025 - 09:11


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CESENA: Al Rotay la vaticanista delle dimissioni di Ratzinger, “conoscevo l’enciclica”

È la giornalista che, per prima, ha dato la notizia della rinuncia di Papa Benedetto XVI al pontificato. Da oltre trent’anni segue da vicino le vicende del Vaticano, i rapporti della Santa Sede con le diplomazie mondiali, il susseguirsi dei pontefici e i grandi temi internazionali legati al ruolo della religione.

A Cesena, ospite del Rotary Club, ha ripercorso la sua lunga esperienza professionale e ci ha raccontato perché le figure dei Papi continuano a esercitare tanta curiosità.

Lo scoop delle dimissioni di Papa Ratzinger fu possibile grazie alla sua conoscenza del latino e di una particolare enciclica.




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EMILIA- ROMAGNA: Natale, Confcommercio stima 216 euro la spesa pro capite | VIDEO

Il Natale 2025 si annuncia positivo per i consumi in Emilia-Romagna: secondo le stime di Confcommercio regionale, le famiglie della regione destineranno ai regali una cifra compresa tra i 760 e gli 800 milioni di euro. La spesa media individuale si attesterà intorno ai 216 euro, superando leggermente la media nazionale, ferma a 211 euro. Il quadro nazionale rafforza questo trend: la spesa complessiva per i regali natalizi in Italia raggiungerà i 10,1 miliardi di euro, il livello più alto registrato dal 2020. Un risultato sostenuto anche dall’incremento delle tredicesime, che rispetto all’anno precedente segnano un aumento di 2,4 miliardi di euro. Per quanto riguarda le preferenze d’acquisto, i prodotti enogastronomici si confermano al primo posto, seguiti da capi di abbigliamento, articoli per la cura della persona, giocattoli e libri. “I numeri raccontano una comunità che continua a investire negli affetti e nelle consuetudini natalizie – sottolinea il presidente di Confcommercio Emilia-Romagna, Enrico Postacchini – un segnale di fiducia da interpretare in modo positivo, favorito anche dall’aumento dell’importo delle tredicesime”. Postacchini richiama l’attenzione sull’importanza del commercio di prossimità, oggi messo alla prova da più fattori, dalla concorrenza delle piattaforme online alle difficoltà legate ai cantieri urbani. “In queste settimane – afferma – scegliere i negozi di quartiere significa fare una scelta che va oltre l’economia: vuol dire sostenere la vitalità dei centri cittadini, contribuendo a servizi, sicurezza e qualità della vita”.