23 OTTOBRE 2025

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23 OTTOBRE 2025 - 20:58


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BOLOGNA: Tensioni dopo sfratto per trasformazione in B&B

Momenti di tensione oggi a Bologna, in via Michelino, dove polizia e carabinieri in assetto antisommossa sono intervenuti per eseguire due sfratti in una palazzina abitata da famiglie con bambini piccoli. Secondo quanto riferito dal collettivo Plat, che ha documentato l’episodio sui social, l’operazione sarebbe legata a un progetto di riconversione degli appartamenti in un B&B. Gli attivisti denunciano che, dopo l’annuncio dell’assenza degli assistenti sociali sul posto, alcune persone si sarebbero barricate in casa. Le forze dell’ordine hanno quindi sfondato una porta e creato un varco tra due alloggi confinanti. "Durante l’irruzione – scrivono sui social – una assistente sociale, solo al telefono, ha proposto una sistemazione temporanea in un albergo fuori città, ignorando la richiesta di restare a Bologna per garantire la continuità educativa di una bimba con bisogni specifici". Un attivista sarebbe rimasto ferito in modo lieve. La Questura di Bologna ha precisato che quello di oggi era "il settimo tentativo di accesso" e che "alcuni manifestanti appartenenti al comitato antisfratto Plat si erano già introdotti negli appartamenti". Durante il secondo sgombero "sono state necessarie alcune cariche di alleggerimento" e "un manifestante ha riportato una lieve ferita alla testa". Nessun ferito tra le forze dell’ordine.

Nel pomeriggio, i collettivi Plat e Cua hanno organizzato una “passeggiata spontanea” verso Palazzo d’Accursio, portando con sé anche una porzione della porta sfondata e chiedendo al Comune di prendere posizione. "Quello che è accaduto oggi in via Michelino colpisce profondamente. È l’immagine emblematica di una grave crisi che sta attraversando il Paese sul tema casa: affitti che crescono, investimenti che mancano e troppe famiglie senza alternative", ha commentato la vicesindaca Emily Clancy, annunciando la proposta di "un tavolo con questura, sindacati e associazioni per affrontare l’emergenza abitativa". Clancy ha poi denunciato la «trasformazione crescente degli sfratti, legati alla scelta dei privati di liberare gli immobili per aumentare i canoni o passare agli affitti brevi". "È una loro legittima scelta – ha detto – ma ci mostra come il diritto alla casa non possa essere lasciato alle sole regole del mercato". Sulle stesse posizioni anche la Regione Emilia-Romagna: per l’assessore regionale alle politiche abitative Giovanni Paglia "le immagini dello sfratto di oggi colpiscono e non possono appartenere alla storia della nostra regione. Sono il segno di un confine superato fra il diritto all’abitare sancito dalla Costituzione e la logica della speculazione ad ogni costo". 




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