21 OTTOBRE 2025

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21 OTTOBRE 2025 - 07:25


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CERVIA: Scuola, inaugurata la nuova palestra dell’istituto ‘Tonino Guerra” | FOTO

Accessibile, sostenibile e sicura. È la nuova palestra dell’Istituto di istruzione superiore ‘Tonino Guerra’ di Cervia (RA). Allestita con spazi polifunzionali e costruita nel rispetto delle più moderne norme antisismiche e dei più alti standard di sostenibilità ambientale, la struttura sorge parallelamente all’istituto scolastico per una superficie di oltre 1.600 metri quadrati ed è stata costruita per dotare la scuola di uno spazio per l’attività motoria adeguato alle esigenze didattiche dei quasi 800 studenti che la frequentano. La realizzazione del progetto è costata in totale 4milioni e 900mila euro, di cui 3 milioni finanziati con risorse a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, 1 milione e 150mila euro con risorse della Provincia di Ravenna e 750mila euro con il ricorso al Fondo opere indifferibili (Foi). La cerimonia di inaugurazione dei nuovi spazi si è svolta oggi a Cervia alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, della presidente della provincia di Ravenna, Valentina Palli, e del sindaco, Mattia Missiroli. Con loro Edoardo Soverini, dirigente Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna - ambito territoriale di Ravenna, e Scilla Reali, dirigente scolastico Istituto di Istruzione superiore “Tonino Guerra”. La nuova struttura è stata costruita parallelamente alla scuola esistente in sostituzione della precedente area sportiva, non più sufficiente a soddisfare le esigenze didattiche e di sicurezza delle circa 800 studentesse e studenti che frequentano la scuola, e ha una superficie di oltre 1.600 metri quadri. L’impianto è collegato all’edificio scolastico esistente attraverso uno spazio filtro di passaggio, mentre un ingresso autonomo e separato è dedicato al pubblico nelle giornate di competizioni ufficiali e per l’utilizzo extrascolastico. Il fabbricato si sviluppa su due piani, il piano terra è interamente dedicato alle attività sportive, con una superficie di gioco dimensionata in modo da poter contenere i campi per la pallavolo, il basket e il calcio a 5 e finalizzata ad ottenere l’omologazione del Coni. A questa area sono connessi due spogliatoi separati per studentesse, studenti, atlete e atleti e due spogliatoi per i docenti e i giudici di gara, tutti dotati di docce e servizi igienici. Al secondo piano è, invece, collocata una tribuna per gli spettatori, modulabile per funzionare anche da aula magna dell’istituto per un totale di 250 posti. Dal punto di vista della sicurezza sismica la strategia di prevenzione comprende la separazione strutturale tramite giunti sismici, fondazioni profonde con pali compattanti per contrastare la liquefazione e strutture ad alta duttilità e rigidezza in conformità alle nuove norme sismiche per le costruzioni (NCT 2018). Lo spazio è stato progettato per garantire l'accessibilità e la fruibilità completa alle persone con disabilità, compresi i servizi igienici, grazie a rampe di accesso e ascensori. L’assenza di barriere architettoniche è inoltre assicurata da pavimenti orizzontali e non sdrucciolevoli, porte con una luce minima di 120 centimetri e corridoi larghi almeno 180 centimetri.  La palestra dell’istituto ‘Tonino Guerra’ è all’avanguardia anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale ed è classificata come Edificio a energia quasi zero (Nzeb), in linea con i Criteri ambientali minimi (Cam) richiesti dal Pnrr.  L’edificio è stato concepito per operare in modo ecologico e autonomo: l'impiego di un impianto fotovoltaico sulla copertura garantisce l'efficienza energetica, il riscaldamento prevede l’impiego di pompe di calore aria acqua, inoltre sistemi di rubinetteria temporizzata e sanitari a doppio scarico assicurano un significativo risparmio idrico. Ridotto anche l’impatto sul sistema idrografico, grazie alla realizzazione di una cassa di laminazione ottenuta mediante una depressione nell’area verde della scuola. La scelta dei materiali è stata, infine, fondata sui principi dell’ottica dell’economia circolare, per permettere un recupero superiore al 70% a fine vita dell’edificio.




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EMILIA-ROMAGNA: Affitti brevi, Corte costituzionale conferma competenza delle Regioni a intervenire

“La sentenza riconosce la competenza delle Regioni a intervenire su una questione che riguarda da vicino la qualità della vita delle nostre città e il diritto all’abitare. Prendiamo atto dei rilievi formulati dalla Corte su due specifiche disposizioni e ne approfondiremo le motivazioni per procedere ai necessari adeguamenti. Resta fermo il nostro impegno a lavorare, insieme ai Comuni, per un equilibrio tra sviluppo turistico e tutela della residenzialità”. Così l’assessore regionale alla Casa, Giovanni Paglia, sulla sentenza con cui la Corte costituzionale si è pronunciata sul ricorso presentato dal Governo circa la legge regionale sugli affitti brevi, approvata lo scorso anno dall’Emilia-Romagna. La pronuncia, che riconosce la competenza delle Regioni a intervenire in materia anche attraverso strumenti urbanistici e respinge le censure relative alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza, riguarda due specifiche disposizioni della normativa, gli articoli 4 e 5. Le restanti disposizioni della legge regionale rimangono in vigore. La legge regionale ha introdotto la destinazione d’uso urbanistica ‘locazione breve’ e previsto la possibilità per i Comuni di stabilire limiti percentuali alle locazioni turistiche nelle zone più sensibili, oltre a restrizioni sui frazionamenti e sulle demolizioni finalizzati a nuove destinazioni per affitti brevi. Nella sentenza, la Corte riconosce che il contrasto all’overtourism rappresenta un obiettivo meritevole di tutela, ma ritiene che l’articolo 4 sia sproporzionato rispetto alle finalità perseguite, poiché applicabile all’intero territorio regionale, senza distinzioni tra le diverse realtà locali. La Consulta rileva inoltre una disparità di trattamento tra chi gestisce locazioni turistiche e chi opera nel settore delle strutture ricettive extralberghiere. Quanto all’articolo 5, che disciplina l’insediamento della nuova destinazione d’uso urbanistica ‘locazione breve’, la Corte osserva che le criticità individuate nell’articolo 4 si riflettono anche su questa disposizione. “La scelta dell’Emilia-Romagna nasce dalla necessità di affrontare un fenomeno che in alcune città e territori sta incidendo sempre di più sulla disponibilità di abitazioni per chi vi risiede stabilmente-afferma l’assessore Paglia-. Il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per la nostra economia, ma la sua crescita deve potersi accompagnare alla tutela del diritto all’abitare e alla possibilità, per le comunità locali, di continuare a vivere nei propri centri urbani. È su questo equilibrio che abbiamo costruito il nostro intervento legislativo, nella convinzione che le Regioni debbano poter esercitare pienamente le proprie competenze per affrontare problemi concreti che interessano le comunità. La sentenza riconosce questa possibilità e respinge le contestazioni del Governo relative alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza. Allo stesso tempo, la Corte individua alcuni aspetti della disciplina che richiedono una revisione: approfondiremo le motivazioni insieme agli esperti che hanno seguito il percorso normativo, per individuare le soluzioni più appropriate, nel pieno rispetto delle indicazioni della Corte. L’obiettivo resta quello di mettere a disposizione dei Comuni strumenti efficaci e proporzionati, capaci di rispondere alle diverse esigenze dei territori, ma quando la Corte Costituzionale interviene- conclude Paglia- non si discute, ci si adegua”.