CERVIA: Assemblea nazionale ANCeSCAO, "rilanciare la coesione generazionale"
In un’Italia che invecchia sempre di più, con 14,57 milioni di over 65 (il 24,7% della popolazione - dato ISTAT), l’urgenza non è solo sanitaria e demografica, ma anche culturale e sociale. È su queste basi che ANCeSCAO – l’Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti - chiama a raccolta i suoi rappresentanti e i referenti istituzionali, in occasione dell’undicesima Assemblea Nazionale dal 21 e al 23 ottobre a Cervia (RA). La scelta di Cervia non è casuale: tra Ravenna e provincia ANCeSCAO conta 27 centri, 9.500 tesserati e 63.920 metri quadrati di orti. Nel post-alluvione è nato “Romagna al Centro”, progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e concluso nel 2024, che ha offerto supporto psicologico, laboratori creativi e attività culturali e ricreative per accompagnare la ripartenza delle comunità e contrastare la solitudine. La società sta invecchiando ma è ancora in grado di generare valore, anche se dietro le statistiche si nascondono troppe vite ai margini, senza reti familiari o di vicinato. Sono oltre 3 milioni gli anziani non autosufficienti, con un tasso di suicidi tra gli over 75 che colloca l’Italia ai vertici europei.
“Invecchiare bene non significa solo vivere più a lungo, ma restare parte attiva della comunità”, si legge nel documento programmatico che sarà presentato durante l’assemblea. È con questa visione che ANCeSCAO rilancia il proprio impegno per una società inclusiva che non abbandona ma accoglie, che non assiste ma coinvolge, che non isola ma connette. «Siamo molto soddisfatti per il percorso di crescita costante della nostra Associazione - sottolinea Esarmo Righini, Presidente ANCeSCAO -. Sono oltre 300.000 gli iscritti attivi e diverse migliaia i partecipanti occasionali ai nostri corsi, eventi e iniziative nei 1302 Centri associati, mentre la rete degli orti sociali supera i 575.000 metri quadrati, l’equivalente di 80 campi da calcio! Orti, laboratori di memoria, corsi di ginnastica dolce e scambi intergenerazionali si confermano piattaforme capaci di prevenire l’isolamento e rigenerare i legami di comunità. Nel prossimo periodo, sempre mantenendo la nostra indipendenza, intendiamo rafforzare le connessioni tra orti sociali, empori solidali e associazioni di volontariato, con l’obiettivo di costruire una rete ancora più coesa e resiliente. Ci teniamo a ribadire che la solitudine non è una condizione biologica, ma l’esito di scelte sociali e proprio per questo può, anzi deve, essere cambiata. Il futuro non si costruisce solo con i numeri, ma con le relazioni. Oggi più che mai partecipazione, ascolto e prossimità sono le risposte più efficaci alle sfide della longevità». Durante l’Assemblea ANCeSCAO verrà illustrata la necessità di una profonda trasformazione della missione dei Centri Sociali: da semplici spazi di aggregazione a veri e propri Centri di Comunità aperti e co-progettati con l’intero tessuto sociale. Questo cambio di paradigma si traduce in:
· sviluppo di un welfare culturale e generativo che, attraverso attività dedicate, metta al centro il sapere, la memoria e la partecipazione.
· maggiore coinvolgimento delle comunità di riferimento, in particolare dei giovani, chiamati a essere partecipanti attivi e promotori di iniziative e servizi;
· valorizzazione del ruolo femminile nel volontariato, con particolare attenzione all’accesso delle donne anche ai ruoli di responsabilità;
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