20 OTTOBRE 2025

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20 OTTOBRE 2025 - 14:54


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EMILIA-ROMAGNA: Space economy, nasce a Forlì il progetto ERiS.| FOTO

Emilia-Romagna capitale europea delle antenne satellitari grazie al progetto ERiS che, nato a Forlì, punta a creare una filiera nel settore spaziale italiano per lo studio di tecnologie altamente innovative e la successiva industrializzazione di prodotti, a partire dalle antenne a maglie e cablaggi flessibili per l'osservazione della terra, da installare sui satelliti.

Il progetto ERiS - Emilia-Romagna in Space è stato presentato nei giorni scorsi a Roma al ministero delle Imprese e del Made in Italy da Thales Alenia Space Italia insieme a sette Pmi emiliano-romagnole, allo scopo di accedere a contributi pubblici come quelli legati ai contratti di sviluppo.
Al Mimit, assieme al vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, erano presenti le imprese Bercella, Curti, Nautilus, NES, NPC-SpaceMind, Poggipolini, Tex Tech: coinvolte nel progetto insieme alle sette imprese emiliano-romagnole del settore dell’aerospazio delle province delle province di Bologna, Forlì, Parma, Ravenna e Reggio Emilia anche l'Università di Bologna (CIRI Aerospazio) e la Fondazione Mercury. Oltre i rappresentanti di tutte le aziende interessate, hanno partecipato il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, e l'assessora comunale con delega allo Sviluppo economico del territorio e al progetto ‘Forlì Aerospazio’, Paola Casara.

La sede di ricerca e operativa della nuova realtà, che si costituirà come NewCo, sarà a Forlì in un'area già individuata dal Comune, vicina all'aeroporto Ridolfi: nei giorni scorsi è arrivato il via libera del Consiglio comunale forlivese alla cessione alla Fondazione Mercury di un terreno di proprietà del Comune adiacente al tecnopolo dell'aerospazio.

"Per la prima volta si costruisce un progetto di sistema con un gruppo che discute e si presenta insieme alla sua filiera- hanno commentato il vicepresidente Colla e il sindaco Zattini-. Regione Emilia-Romagna e Comune di Forlì non solo condividono la visione di un investimento strategico in un settore che diventerà sempre più centrale, come quello dell'aerospazio, ma siamo a disposizione per accompagnare e sviluppare il progetto anche con le nostre risorse. Al Mimit abbiamo dimostrato di saper fare squadra tra Istituzioni e il sistema imprenditoriale privato, così da posizionare il nostro territorio al centro dell'innovazione spaziale. Qui abbiamo imprese eccezionali capaci di lavorare a livelli qualitativi altissimi e con flessibilità per trovare le soluzioni giuste allo sviluppo tecnologico in orbita”.
“Ringraziamo il Ministero-concludono Colla e Zattini- per l'apertura dimostrata e la volontà di essere al nostro fianco in questa sfida. Con il passaggio dell'aerospazio all’ambito commerciale, si aprono grandi possibilità di crescita a livello mondiale e l'Emilia-Romagna è determinata a giocare fino in fondo la sua parte da protagonista".




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ITALIA: Legge di Bilancio, taglio alle TV e radio locali, a rischio pluralismo e occupazione

Le Associazioni Confindustria Radio Televisioni – TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI esprimono fortissima  preoccupazione e netta contrarietà per l’emendamento governativo alla Legge di Bilancio depositato nella  notte, che taglia di 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028 le risorse destinate all’emittenza  radiofonica e televisiva locale. La relazione tecnica chiarisce che l’incremento complessivo del Fondo per il pluralismo è ottenuto a vantaggio  esclusivo del comparto della carta stampata, mentre le emittenti locali subiscono un taglio strutturale, in un  momento già segnato da forti difficoltà economiche e da una concorrenza impari con grandi operatori nazionali  e piattaforme globali. Ancora più grave è la previsione che consente al Presidente del Consiglio dei ministri di rimodulare il riparto del  Fondo con decreto, escludendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sul settore radiotelevisivo locale. Una scelta che introduce instabilità, incertezza e marginalizzazione istituzionale del comparto. “In qualità di membro del consiglio nazionale di Aeranti e di direttore della emittente, devo lanciare un grido di allarme perché  siamo di fronte a una decisione che mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese, migliaia di posti di lavoro e il pluralismo dell’informazione nei territori. È un atto in totale contraddizione con quanto affermato dal Ministro Adolfo Urso il 29 luglio 2025, quando aveva garantito la continuità delle risorse per le emittenti locali anche nella prossima Legge di Bilancio”, dichiara il direttore di Teleromagna, Gianluca Padovani Le Associazioni chiedono l’immediata modifica dell’emendamento, il ripristino delle risorse tagliate e il rispetto  del ruolo del MIMIT, evidenziando che, in assenza di correttivi urgenti entro la scadenza fissata per oggi alle ore  18, le conseguenze per il sistema dell’informazione locale saranno irreversibili