13 OTTOBRE 2025

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13 OTTOBRE 2025 - 09:57


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BOLOGNA: Gaza, studenti occupano Palazzo Hercolani | VIDEO

Studenti e dottorandi dell'Università di Bologna hanno occupato Palazzo Hercolani, sede dei Dipartimenti di Sociologia e Scienze Politiche. L'iniziativa, si legge in una nota dei Spazio di Agitazione presidio studentesco del dipartimento di Scienze Politiche, nasce per "dare carburante al movimento per la liberazione della Palestina" dopo le mobilitazioni delle scorse settimane per la Global Sumud Flotilla e contro il conflitto a Gaza. Gli occupanti, evidenzia la nota chiedono il boicottaggio accademico di "aziende, enti e università che contribuiscono al genocidio del popolo palestinese e all'escalation bellica". Nel mirino i rapporti tra l'ateneo bolognese e Israele. "Il mondo osserva in diretta un genocidio e ne pretende la fine; il governo continua a vendere armi e stringere accordi con Israele", si legge ancora nel comunicato. L'occupazione si propone anche come "laboratorio politico" per ripensare l'università, definita "totalmente asservita al capitalismo contemporaneo".

Gli studenti invitano docenti, personale tecnico-amministrativo e cittadinanza a partecipare attivamente: "Chiediamo ai docenti di non limitarsi a esprimere solidarietà, ma di partecipare in prima persona, per esempio rimodulando le loro lezioni in accordo con studenti e studentesse". A giudizio di Spazio di Agitazone, "le mobilitazioni delle scorse settimane hanno dimostrato un divario enorme tra ciò che le persone dimostrano di volere e ciò che il governo italiano fa". L'obiettivo dichiarato, conclude la nota, è creare "un metodo organizzativo nuovo" che possa "determinare i cambiamenti che vogliamo vedere nel mondo", partendo da Palazzo Hercolani per poi espandersi ad altri dipartimenti. 




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RIMINI: Cadono i vincoli alberghieri, ma solo 26 hotel saranno appartamenti

La città di Rimini rivede alcune regolamentazioni per favorire la riconversione di vecchi hotel in disuso. Ecco le novità.   Con una variante urbanistica destinata a incidere sul futuro della Riviera, il Comune di Rimini archivia lo storico vincolo alberghiero e introduce un nuovo vincolo turistico, con l'obiettivo di favorire la riqualificazione delle strutture ricettive senza aprire in modo indiscriminato al mercato residenziale. Sono 154 gli alberghi attualmente chiusi sul territorio comunale. La trasformazione in abitazioni private sarà consentita soltanto a 26 strutture situate a monte della ferrovia tra Bellariva e Marebello, a condizione che venga dimostrata l'antieconomicità dell'attività alberghiera. A queste si aggiungono cinque piccole strutture con meno di sette camere. Per tutti gli altri immobili si aprono invece nuove opportunità legate al turismo e all'accoglienza: via libera a condhotel, residenze turistico-alberghiere, ostelli, cohousing, studentati e alloggi per lavoratori stagionali. Possibili anche riconversioni in centri benessere, strutture sportive, servizi e parcheggi. Secondo il sindaco Jamil Sadegholvaad, la variante rappresenta un'occasione concreta per rilanciare gli investimenti privati dopo gli ingenti interventi pubblici realizzati negli ultimi anni. L'assessora all'Urbanistica Valentina Ridolfi sottolinea invece la necessità di ripensare interi quartieri turistici, oggi caratterizzati da una forte saturazione edilizia. A sostenere il progetto anche la Camera di Commercio della Romagna. Il presidente Carlo Battistini ha ricordato che nel territorio riminese sono presenti circa 11 miliardi di euro di depositi bancari, risorse che potrebbero contribuire alla rigenerazione del patrimonio turistico e urbano della città.