29 GENNAIO 2025

19:29

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

866 visualizzazioni


29 GENNAIO 2025 - 19:29


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

866 visualizzazioni



BOLOGNA: Alluvione, nuovo sopralluogo di de Pascale, "snellire procedure" | FOTO

Proseguono i lavori di messa in sicurezza lungo il torrente Idice, nel Bolognese, nei comuni di Castenaso, Budrio e Molinella, dopo le alluvioni che tra il 2023 e il 2024 hanno colpito il territorio. Oggi il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, insieme alla sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, ha effettuato un sopralluogo nei cantieri attivi, accompagnato dai sindaci Carlo Gubellini (Castenaso), Debora Badiali (Budrio) e Bruno Bernardi (Molinella). Dopo i lavori di somma urgenza per 32 milioni di euro avviati a seguito dell’alluvione di maggio 2023, sono in corso ulteriori interventi per oltre 30 milioni per ripristinare e rinforzare gli argini, risagomare il torrente e prevenire nuove esondazioni. Tra le priorità, la ricostruzione del Ponte della Motta, fondamentale per la viabilità locale. “Lavori che sono proseguiti senza sosta, nonostante i numerosi danni dovuti al maltempo – ha sottolineato de Pascale –. La ricostruzione del Ponte della Motta è una delle priorità condivise con la struttura commissariale, al fianco della Città metropolitana per snellire tempi e procedure”, ha aggiunto. L’itinerario del sopralluogo ha toccato diverse località colpite dalle esondazioni, tra cui Fiesso di Castenaso, via Rabuina a Budrio e Selva Malvezzi a Molinella. Gli interventi in corso comprendono opere di consolidamento arginale, risagomatura del torrente e rimozione della vegetazione nei tratti più critici. Un maxi intervento da 20 milioni di euro riguarda il ripristino degli argini nel tratto danneggiato dalla rotta del maggio 2023 e dalle successive alluvioni del 2024.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

EMILIA- ROMAGNA: Natale, Confcommercio stima 216 euro la spesa pro capite | VIDEO

Il Natale 2025 si annuncia positivo per i consumi in Emilia-Romagna: secondo le stime di Confcommercio regionale, le famiglie della regione destineranno ai regali una cifra compresa tra i 760 e gli 800 milioni di euro. La spesa media individuale si attesterà intorno ai 216 euro, superando leggermente la media nazionale, ferma a 211 euro. Il quadro nazionale rafforza questo trend: la spesa complessiva per i regali natalizi in Italia raggiungerà i 10,1 miliardi di euro, il livello più alto registrato dal 2020. Un risultato sostenuto anche dall’incremento delle tredicesime, che rispetto all’anno precedente segnano un aumento di 2,4 miliardi di euro. Per quanto riguarda le preferenze d’acquisto, i prodotti enogastronomici si confermano al primo posto, seguiti da capi di abbigliamento, articoli per la cura della persona, giocattoli e libri. “I numeri raccontano una comunità che continua a investire negli affetti e nelle consuetudini natalizie – sottolinea il presidente di Confcommercio Emilia-Romagna, Enrico Postacchini – un segnale di fiducia da interpretare in modo positivo, favorito anche dall’aumento dell’importo delle tredicesime”. Postacchini richiama l’attenzione sull’importanza del commercio di prossimità, oggi messo alla prova da più fattori, dalla concorrenza delle piattaforme online alle difficoltà legate ai cantieri urbani. “In queste settimane – afferma – scegliere i negozi di quartiere significa fare una scelta che va oltre l’economia: vuol dire sostenere la vitalità dei centri cittadini, contribuendo a servizi, sicurezza e qualità della vita”.