23 GENNAIO 2025

17:53

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

970 visualizzazioni


23 GENNAIO 2025 - 17:53


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

970 visualizzazioni



FORLI': Università, al via la scuola dei futuri manager degli enti locali

Partirà venerdì 31 gennaio, al Campus universitario di Forlì subito dopo la consegna dei diplomi dell'edizione precedente, la XXII edizione del 'Master in City Management'. Continua in tal modo il progetto di alta formazione post lauream dedicato alla formazione dei futuri manager degli enti locali, la più longeva iniziativa offerta in Italia e dedicato interamente al mondo delle autonomie locali. Con la nuova edizione, Il Master sarà frequentato da 25 partecipanti provenienti da differenti regioni italiane. Articolato in 15 insegnamenti i cui temi ruotano attorno al tema centrale della pianificazione strategica e governance dei territori, il Master si concluderà nel mese di dicembre con la presentazione di specifici project work su argomenti identificati d'accordo con le rispettive amministrazioni di appartenenza. Fondato nel 2001 e diretto dal professor Luca Mazzara del Dipartimento di Scienze Aziendali dell'Università di Bologna, il Master, alla cui organizzazione partecipa anche Ser.In.Ar., nel tempo ha visto modificarsi le tipologie di corsi e di contenuti offerti, in funzione degli stimoli provenienti dai mutamenti normativi, tecnologici ed ambientali, mantenendo inalterata la propria leadership a livello nazionale e contribuendo alla formazione di quasi 390 diplomati nelle complessive edizioni concluse.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

EMILIA-ROMAGNA: Affitti brevi, Corte costituzionale conferma competenza delle Regioni a intervenire

“La sentenza riconosce la competenza delle Regioni a intervenire su una questione che riguarda da vicino la qualità della vita delle nostre città e il diritto all’abitare. Prendiamo atto dei rilievi formulati dalla Corte su due specifiche disposizioni e ne approfondiremo le motivazioni per procedere ai necessari adeguamenti. Resta fermo il nostro impegno a lavorare, insieme ai Comuni, per un equilibrio tra sviluppo turistico e tutela della residenzialità”. Così l’assessore regionale alla Casa, Giovanni Paglia, sulla sentenza con cui la Corte costituzionale si è pronunciata sul ricorso presentato dal Governo circa la legge regionale sugli affitti brevi, approvata lo scorso anno dall’Emilia-Romagna. La pronuncia, che riconosce la competenza delle Regioni a intervenire in materia anche attraverso strumenti urbanistici e respinge le censure relative alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza, riguarda due specifiche disposizioni della normativa, gli articoli 4 e 5. Le restanti disposizioni della legge regionale rimangono in vigore. La legge regionale ha introdotto la destinazione d’uso urbanistica ‘locazione breve’ e previsto la possibilità per i Comuni di stabilire limiti percentuali alle locazioni turistiche nelle zone più sensibili, oltre a restrizioni sui frazionamenti e sulle demolizioni finalizzati a nuove destinazioni per affitti brevi. Nella sentenza, la Corte riconosce che il contrasto all’overtourism rappresenta un obiettivo meritevole di tutela, ma ritiene che l’articolo 4 sia sproporzionato rispetto alle finalità perseguite, poiché applicabile all’intero territorio regionale, senza distinzioni tra le diverse realtà locali. La Consulta rileva inoltre una disparità di trattamento tra chi gestisce locazioni turistiche e chi opera nel settore delle strutture ricettive extralberghiere. Quanto all’articolo 5, che disciplina l’insediamento della nuova destinazione d’uso urbanistica ‘locazione breve’, la Corte osserva che le criticità individuate nell’articolo 4 si riflettono anche su questa disposizione. “La scelta dell’Emilia-Romagna nasce dalla necessità di affrontare un fenomeno che in alcune città e territori sta incidendo sempre di più sulla disponibilità di abitazioni per chi vi risiede stabilmente-afferma l’assessore Paglia-. Il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per la nostra economia, ma la sua crescita deve potersi accompagnare alla tutela del diritto all’abitare e alla possibilità, per le comunità locali, di continuare a vivere nei propri centri urbani. È su questo equilibrio che abbiamo costruito il nostro intervento legislativo, nella convinzione che le Regioni debbano poter esercitare pienamente le proprie competenze per affrontare problemi concreti che interessano le comunità. La sentenza riconosce questa possibilità e respinge le contestazioni del Governo relative alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza. Allo stesso tempo, la Corte individua alcuni aspetti della disciplina che richiedono una revisione: approfondiremo le motivazioni insieme agli esperti che hanno seguito il percorso normativo, per individuare le soluzioni più appropriate, nel pieno rispetto delle indicazioni della Corte. L’obiettivo resta quello di mettere a disposizione dei Comuni strumenti efficaci e proporzionati, capaci di rispondere alle diverse esigenze dei territori, ma quando la Corte Costituzionale interviene- conclude Paglia- non si discute, ci si adegua”.