4 SETTEMBRE 2024

11:40

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1339 visualizzazioni


4 SETTEMBRE 2024 - 11:40


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1339 visualizzazioni



ROMAGNA: Alluvione, rimborsi agli agricoltori, "Tutto da rifare" | VIDEO

“I rimborsi agli agricoltori andranno ricalcolati”. Così il governo dopo le proteste della categoria per gli indennizzi di poche decine di euro arrivati per l’alluvione del 2023. Vediamo i dettagli.

Tutte le tabelle per la stima dei danni dovranno essere riviste e i rimborsi ricalcolati. Così il Governo dopo l’incontro con le associazioni di categoria sul caso Agricat, la piattaforma attraverso la quale gli agricoltori romagnoli avrebbero dovuto ricevere i rimborsi per i danni causati dall’alluvione del 2023. Il primo tentativo si è concluso con un mezzo disastro: con migliaia di domande rifiutate e altre liquidate con rimborsi di poche decine. Insomma è tutto da rifare.

“Il Ministero e Ismea hanno riconosciuto che quanto era stato fatto non era corretto – spiega Danilo Misirocchi di Cia Romagna - e quindi è opportuno che sia rivista tutta la situazione sugli indennizzi”

Tra i problemi da risolvere nei moduli per i rimborsi, l’assenza di precisi parametri monetari, assieme a una precisa mappatura dei territori danneggiati. Molte zone erano state infatti escluse a causa di alcune foto aeree realizzate nelle giornate dell’alluvione, che non sono quindi riusciti a immortalare i danni causati i giorni successivi, ad esempio, dalle frane. Una buona notizia per gli agricoltori, che possono tornare a sperare, pur con grande ritardo, di ricevere un indennizzo congruo, anche per mezzo di un tavolo tecnico per un confronto permanente tra le parti in causa, che si sta riunendo già in queste ore: “Noi non possiamo essere soddisfatti perché in questo modo si allungano i tempi. Siamo soddisfatti perché almeno c’è il riconoscimento di una procedura non corretta e quindi l’istituzione di un tavolo di confronto continuo”

“Ora bisognerà procedere all’immediato pagamento degli indennizzi di tutte quelle domande che hanno avuto esito positivo” aggiunge in una nota Coldiretti. Il Governo ha assicurato che, in questi casi, la liquidazione arriverà entro fine settembre.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

BOLOGNA: Aeroporto, crescono i passeggeri, oltre 2,2 milioni in tre mesi

L'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna ha superato i 2,2 milioni di passeggeri nel primo trimestre 2026, il 5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi sono cresciuti del 16% a 42 milioni rispetto ai 36,2 milioni dell'anno precedente, mentre l'utile netto si è attestato a 2,6 milioni, contro i 3,1 del 2025 per effetto, spiegano dallo scalo emiliano, dei maggiori costi legati agli investimenti infrastrutturali e al rinnovo del contratto collettivo del personale. Il margine operativo lordo è salito del 6,6% a 10,1 milioni rispetto ai 9,5 milioni dell'esercizio precedente mentre gli investimenti sono ammontati a 12,7 milioni di cui 9,3 milioni di natura infrastrutturale. Ad aprile i passeggeri hanno toccato quota 1.050.047 (+2,5% su aprile 2025), portando il totale dei primi quattro mesi a 3,29 milioni (+4,2%). Le merci trasportate via aerea nel periodo gennaio-aprile sono calate invece del 5,1%.       "Il 2026 si apre con risultati solidi per il nostro aeroporto, in un contesto internazionale che continua a essere caratterizzato da elevata instabilità geopolitica ed economica - osserva Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale dell'aeroporto felsineo -: nel primo trimestre abbiamo continuato a registrare una crescita del traffico passeggeri, accompagnata da un incremento dei ricavi e della marginalità operativa e dal proseguimento del piano di investimenti infrastrutturali. Questi risultati confermano la bontà del nostro modello di business e la capacità dello scalo di mantenere elevati livelli di connettività e qualità operativa anche in una fase di forte complessità per il settore".     Quanto al futuro, con un occhio ai possibili rischi, l' escalation militare in Medio Oriente, viene evidenziato, ha "un'esposizione diretta limitata, pari a circa il 2% del traffico, con impatti concentrati principalmente sui collegamenti da e per Dubai e con alcuni riflessi sull'attività cargo. Gli effetti indiretti sulla domanda, legati a possibili aumenti delle tariffe aeree e a pressioni inflazionistiche, dipenderanno dalla durata e dall'evoluzione delle tensioni geopolitiche". A livello locale, invece, "la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto l'esenzione dall'addizionale comunale sui diritti d'imbarco per gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma, misura che non si applica allo scalo di Bologna e che potrebbe influenzare le dinamiche del traffico regionale con un possibile trasferimento di domanda verso gli scali minori".