25 SETTEMBRE 2024

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25 SETTEMBRE 2024 - 08:57


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ROMAGNA: Stagione balneare finita, “norme sul salvataggio da rivedere” | VIDEO

Una stagione balneare chiusa anticipatamente in Riviera a seguito della recente normativa che rivede l’obbligo di salvataggio. Nel Riminese in particolare, Comuni, bagnini e albergatori lamentano il danno d’immagine e chiedono un dietrofront.

 

Alla faccia della destagionalizzazione e del mare tutto l’anno. Nonostante sia tornato il bel tempo sulla riviera, la cartolina che la Romagna sta regalando ai turisti settembrini pare ambientata a novembre. Gli stabilimenti hanno già chiuso, le saracinesche di molti locali sul mare sono abbassate, i paletti degli ombrelloni sfilati e i lettini lavati e chiusi a chiave nei depositi.

La polemica è infiammata soprattutto in provincia di Rimini dove le amministrazioni rivierasche, i bagnini e gli albergatori hanno fatto fronte comune contro la recente ordinanza ministeriale, recepita dalle Capitanerie di porto, che obbliga l’operatività del servizio di salvamento anche dopo il 22 settembre.

I balneari non hanno voluto saperne di pagare un servizio che a fine settembre ritengono impossibile da sostenere economicamente per il minor volume di bagnanti, e il risultato è stata una inedita serrata.

Se un tempo lettini e ombrelloni venivano messi a disposizione dei clienti nei weekend di fine settembre, inizio ottobre, quest’anno la Riviera ha chiuso i battenti anzi tempo dopo una stagione sottotono per le molte sfide: il maltempo di giugno, l’inflazione, la mucillagine e da ultimo la recente alluvione.




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FORLI’: Boom di prestiti di opere d’arte, Bongiorno, “riconoscimento del nostro patrimonio artistico”

Centottanta prestiti in meno di sei anni. I pregevoli capolavori forlivesi, custoditi presso i Musei Civici del San Domenico o facenti parte delle altre collezioni cittadine, sono sempre di più protagonisti di grandi eventi espositivi nazionali ed internazionali. Ultimo in ordine di tempo è il famoso dipinto di Lorenzo di Credi, “Ritratto di giovane donna”, più noto come la Dama dei Gelsomini, che fino al prossimo 18 ottobre potrà essere ammirato nell’ambito della mostra intitolata "Bellezza e Bruttezza. Reale, ideale, caricaturale nel Rinascimento", allestita presso la nota Galleria d'Italia di Milano. “La richiesta di prestiti pervenuta in questi ultimi 6 anni al Comune di Forlì” – afferma il vicesindaco, Vincenzo Bongiorno – “testimonia l’importanza e il valore dei capolavori conservati nelle nostre collezioni comunali e il riconoscimento di Forlì come città d’arte e di cultura a livello nazionale ed internazionale. Un aspetto da non sottostimare, ma anzi di cui essere orgogliosi, continuando a curarlo e a farlo crescere.” Firenze con la Galleria degli Uffizi e il Museo Nazionale di San Marco, Parigi con il Louvre, Varsavia con il Castello Reale, Milano con il Castello Sforzesco e le Gallerie d’Italia, Torino con il GAM, Bologna con la Pinacoteca Nazionale, Ferrara con Palazzo dei Diamanti, Trento e Rovereto con il Mart, Genova con Palazzo Reale, Mantova con Palazzo Te, Siena con Santa Maria della Scala, Gubbio con Palazzo dei Consoli, Macerata con Palazzo Buonaccorsi, Ravenna con il MAR, sono solo alcune delle città e degli istituti culturali in cui sono approdate in prestito le opere forlivesi, senza dimenticare le grandi mostre del San Domenico organizzate dalla Fondazione Cassa dei Risparmi in collaborazione con il Comune. “La particolare attenzione al nostro straordinario patrimonio artistico” – aggiunge il Vicesindaco – “è il frutto di un lungo e attento percorso di relazioni e collaborazione con i più importanti musei e istituzioni culturali di tutto il mondo. Questo significativo interesse del mondo espositivo per le nostre opere e la conseguente partecipazione a grandi mostre d’arte ha plurimi benefici: consolida il posizionamento del Museo Civico San Domenico nel panorama culturale italiano e internazionale, costituisce uno strumento importante di valorizzazione e promozione di Forlì e permette alle opere forlivesi di essere studiate ed apprezzate all’interno di nuovi ed inediti contesti.”