12 SETTEMBRE 2024

10:46

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12 SETTEMBRE 2024 - 10:46


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EMILIA-ROMAGNA: Appello di Hera, “migliorare la qualità dei rifiuti” | VIDEO

Sono sempre più innovative le tecnologie impiegate nella selezione, il recupero e la valorizzazione energetica dei rifiuti. Ci sono ancora però margini per migliorare la qualità della raccolta differenziata da parte degli utenti. Abbiamo visitato un impianto del gruppo Hera.

 

573.000 tonnellate di rifiuti della raccolta differenziata all'anno. Sono quelle processati negli impianti di Hera in Emilia-Romagna. “Nella plastica abbiamo ancora dei dati abbastanza superiori come presenza di frazioni estranee rispetto ad altre tipologie di rifiuti – spiega Saro Veneziano, responsabile impianti selezione e recupero del Gruppo Hera -. È il nostro lavoro ripulire il materiale che ci arriva e renderlo conforme per il successivo riciclo. Ma ancora più fondamentale è il contributo che può dare il cittadino a fare una raccolta fatta come si deve”.

L'appello che arriva dalla multiutility è quello di una collaborazione con gli utenti per migliorare la qualità dei rifiuti conferiti. Le criticità maggiori, sono riscontrate nella plastica. Quali sono gli errori più comuni che fa l'utente?

“Sulla plastica, che è la matrice che ha più impurità, consiglierei di non buttare le borse biodegradabili – risponde Valentina Regoli – responsabile ingegneria di processo impianti selezione e recupero del Gruppo Hera -. Evitare di buttare RAE, evitare tutti quegli oggetti in plastica che non sono imballaggi. Quindi quando qualcosa non contiene qualcos'altro, quello non andrebbe buttato nella raccolta differenziata della plastica”.




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RAVENNA: 16 mesi dopo l'alluvione riapre la Caserma di Traversara | VIDEO

La caserma dei carabinieri ha riaperto le sue porte al pubblico a 16 mesi dalla devastante alluvione che nel settembre del 2024 mise in ginocchio la frazione di Traversara di Bagnacavallo, nel Ravennate. Il 19 settembre la piccola frazione romagnola, a causa della rottura improvvisa dell'argine del fiume Lamone, venne invasa da un'enorme quantità di acqua, fango e detriti: ciò causò ingenti danni alle abitazioni e alle attività commerciali così come allo stabile della caserma dell'Arma.  In poco tempo l'acqua allagò completamente gli uffici della struttura militare rendendoli inagibili. Solo qualche giorno dopo fu possibile quantificare i danni: da subito ci si rese conto che erano superiori rispetto alle prime stime e che un'importante opera di ripristino doveva essere messa in campo. Per mantenere la caserma quale punto di riferimento per la comunità, era stata impiegata una Stazione mobile che riuscì a garantire un servizio di controllo del territorio e di prossimità.  Il reparto fu ripiegato nella vicina Stazione di Villanova di Bagnacavallo. Ma ogni giorno, soprattutto nelle prime settimane, i carabinieri di Traversara effettuarono continui servizi esterni, soprattutto in ore serali, per evitare lo sciacallaggio delle abitazioni rimaste isolate. Il Provveditorato, sensibilizzato dall'Arma, ha finanziato e iniziato i lavori nel gennaio 2025 affidandoli a una società edile del territorio che in meno di un anno ha concluso gli interventi su piano terra, archivi, sistemi di comunicazione, consolidamento delle fondamenta, rifacimento degli impianti elettrici e idraulici e sanificazione degli ambienti.