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10 SETTEMBRE 2024 - 10:23


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FORLÌ: L’addio di Sangiuliano non cambia i piani, 13 milioni per il monastero | VIDEO

Sono in arrivo i fondi per la riqualificazione del monastero della Ripa di Forlì. A fornire i dettagli è stata la parlamentare di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri, dopo che le dimissioni del ministro della cultura Sangiuliano avevano fatto temere un accantonamento del progetto.

“I fondi per la riqualificazione del monastero della Ripa di Forlì sono confermati, nonostante il cambio al vertice nel ministero della cultura” Così la parlamentare di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri che ha rassicurato tutti, dopo le dimissioni del ministro Gennaro Sangiuliano. L’ormai ex titolare del dicastero aveva fatto visita all’ex convento nel febbraio scorso quando aveva firmato con il sindaco Zattini l’accordo per il restauro.

Tutto confermato ha assicurato la deputata forzista fornendo un nuovo dettaglio non di poco conto: I fondi per i lavori ammonteranno infatti a quasi 13 milioni di euro. Parliamo di un patrimonio di 23mila metri quadri nel cuore della città, abbandonato da circa 20 anni, che verrà riqualificato. All’interno sorgerà uno studentato da almeno 150 posti, un polo multimediale e la sede che ospiterà gli archivi degli edifici danneggiati dall’alluvione dello scorso anno. “Seguirò passo passo il progetto e mi piacerebbe inaugurarlo” aveva detto Sangiuliano. Non sarà così per le note vicende che hanno investito l’ormai ex ministro, travolto da conflitti d’interesse, relazioni extra coniugali, ricatti e ora anche indagato per peculato dalla procura di Roma. “Fin dai primi giorni il ministro aveva mostrato grande attenzione al recupero di questa importante struttura – dichiara Buonguerrieri, che poi aggiunge – il Governo proseguirà su questa strada”




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FORLI’: Boom di prestiti di opere d’arte, Bongiorno, “riconoscimento del nostro patrimonio artistico”

Centottanta prestiti in meno di sei anni. I pregevoli capolavori forlivesi, custoditi presso i Musei Civici del San Domenico o facenti parte delle altre collezioni cittadine, sono sempre di più protagonisti di grandi eventi espositivi nazionali ed internazionali. Ultimo in ordine di tempo è il famoso dipinto di Lorenzo di Credi, “Ritratto di giovane donna”, più noto come la Dama dei Gelsomini, che fino al prossimo 18 ottobre potrà essere ammirato nell’ambito della mostra intitolata "Bellezza e Bruttezza. Reale, ideale, caricaturale nel Rinascimento", allestita presso la nota Galleria d'Italia di Milano. “La richiesta di prestiti pervenuta in questi ultimi 6 anni al Comune di Forlì” – afferma il vicesindaco, Vincenzo Bongiorno – “testimonia l’importanza e il valore dei capolavori conservati nelle nostre collezioni comunali e il riconoscimento di Forlì come città d’arte e di cultura a livello nazionale ed internazionale. Un aspetto da non sottostimare, ma anzi di cui essere orgogliosi, continuando a curarlo e a farlo crescere.” Firenze con la Galleria degli Uffizi e il Museo Nazionale di San Marco, Parigi con il Louvre, Varsavia con il Castello Reale, Milano con il Castello Sforzesco e le Gallerie d’Italia, Torino con il GAM, Bologna con la Pinacoteca Nazionale, Ferrara con Palazzo dei Diamanti, Trento e Rovereto con il Mart, Genova con Palazzo Reale, Mantova con Palazzo Te, Siena con Santa Maria della Scala, Gubbio con Palazzo dei Consoli, Macerata con Palazzo Buonaccorsi, Ravenna con il MAR, sono solo alcune delle città e degli istituti culturali in cui sono approdate in prestito le opere forlivesi, senza dimenticare le grandi mostre del San Domenico organizzate dalla Fondazione Cassa dei Risparmi in collaborazione con il Comune. “La particolare attenzione al nostro straordinario patrimonio artistico” – aggiunge il Vicesindaco – “è il frutto di un lungo e attento percorso di relazioni e collaborazione con i più importanti musei e istituzioni culturali di tutto il mondo. Questo significativo interesse del mondo espositivo per le nostre opere e la conseguente partecipazione a grandi mostre d’arte ha plurimi benefici: consolida il posizionamento del Museo Civico San Domenico nel panorama culturale italiano e internazionale, costituisce uno strumento importante di valorizzazione e promozione di Forlì e permette alle opere forlivesi di essere studiate ed apprezzate all’interno di nuovi ed inediti contesti.”