9 LUGLIO 2024

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9 LUGLIO 2024 - 11:43


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ROMA: "Strada non è posacenere", al via campagna Anas anti-incendi | FOTO

La strada non è un posacenere. Rispetta l'ambiente, salva il tuo viaggio" . Parte con questo slogan la campagna dell' Anas (società del polo Infrastrutture del gruppo Fs Italiane) contro gli incendi in prossimità dei tracciati stradali e autostradali causati da sigarette accese gettate dai veicoli. Un fenomeno che si è riproposto anche di recente, complice la siccità e le alte temperature. E il messaggio è che una sigaretta accesa gettata dal veicolo può mettere a rischio l'incolumità fisica delle persone e degli animali ed è causa di distruzione dell'ambiente vegetale, dei beni immobili e interruzioni alla viabilità "L'estate rappresenta il periodo più a rischio per gli incendi - ha detto l'amministratore delegato di Anas, Aldo Isi - aumentare il tasso di responsabilità degli utenti della strada è fondamentale per ridurre al minimo condotte errate. Gesti all'apparenza superficiali possono invece mettere a repentaglio il patrimonio ambientale e l'incolumità di chi viaggia". "A causa della prolungata siccità , quest'anno è ancora più alto il rischio di incendi boschivi e di vegetazione, in particolar modo nel Centro-Sud e nelle isole maggiori" ha avvertito il prefetto Renato Franceschelli, capo dipartimento dei Vigili del Fuoco . Per questo "è ancora più importante evitare comportamenti imprudenti", come evitare l'accensione di fuochi nei periodi ad alto rischio e il lancio di rifiuti e mozziconi di sigarette ancora accesi dalle auto in corsa sulle strade e autostrade. "Migliaia di vigili del fuoco lavorano quotidianamente per arginare la piaga degli incendi di vegetazione", h fatto notare il prefetto. E se "il loro pronto intervento può diventare ancora più efficace grazie alla tempestività e alla precisione delle segnalazioni fatte dai cittadini", "non ci si può comunque limitare a rincorrere gli incendi, è necessario intervenire con azioni di prevenzione e comportamenti virtuosi da parte di tutti". Il messaggio "Pericolo Incendi. Non gettare sigarette" sarà trasmesso sui pannelli presenti sulla rete Anas. La società richiama l'attenzione anche sulle altre raccomandazioni della Protezione Civile per fronteggiare il fenomeno. Come non abbandonare rifiuti ( sono un pericoloso combustibile), non parcheggiare sull'erba secca: (la marmitta calda può provocare un incendio), non accendere fuochi dove non è permesso, usare solo le aree attrezzate. Se è stato acceso un fuoco non allontanarsi finché non è spento del tutto; non bruciare stoppie o residui agricoli; rispettare le ordinanze comunali. Se si avvista un incendio è fondamentale chiamare il 115 o il numero di emergenza 112 o il 1515. E' importante segnalarli ma al contempo bisogna tenersi lontani per facilitare le operazioni senza correre rischi.




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BOLOGNA: La Perla, commissari al lavoro per ripartire a settembre

I commissari della procedura di amministrazione straordinaria di La Perla Manufacturing sono al lavoro per permettere all'azienda bolognese produttrice di lingerie di lusso di essere nelle condizioni di riprendere l'attività ai primi di settembre. Un passaggio necessario, visto che entro il 10 settembre gli avvocati Francesco Paolo Bello, Francesca Pace e Gianluca Giorgi devono depositare il loro programma al Mimit. Restano però molti scogli da superare. I commissari hanno chiesto l'attrazione nella procedura di amministrazione straordinaria di La Perla Global Management Uk e La Perla Italia: rispettivamente la società di diritto inglese proprietaria del marchio, in liquidazione giudiziale in Italia e in liquidazione nel Regno Unito, e la società dei negozi, a sua volta in liquidazione giudiziale. In questi giorni scadono i termini entro cui i curatori delle due procedure interessate dovranno depositare le rispettive relazioni in Tribunale, poi la palla passerà ai giudici delegati. Inoltre, da lunedì si sta tenendo un tavolo a Milano tra i commissari e i curatori delle procedure italiane e i liquidatori inglesi di La Perla Global Management Uk, per arrivare a un protocollo perimetro e modalità di vendita congiunta degli asset del gruppo. Tempi troppo lunghi per i sindacati, che oggi con le lavoratrici hanno inscenato un presidio davanti allo stabilimento bolognese: hanno portato sdraio, ombrelloni e asciugamani e hanno cantato i classici balli di gruppo dell'estate. A far visita al presidio le istituzioni del territorio. "I primi di settembre per ora può ripartire solo la parte produttiva, senza l'attrazione delle altre aziende è una presa in giro", attacca Stefania Pisani della Filctem Cgil. "Qui abbiamo professionalità che sono state mortificate in tutti i sensi", rincara Mariangela Occhiali della Uiltec".