9 LUGLIO 2024

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9 LUGLIO 2024 - 10:48


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EMILIA-ROMAGNA: Energia elettrica 2024, da luglio fine mercato tutelato | VIDEO

Dal primo luglio è terminato il mercato tutelato dell'energia elettrica e anche in Emilia Romagna è partito il passaggio al mercato libero.

E' iniziato il nuovo Servizio a Tutele Graduali per tutti i clienti domestici non vulnerabili.

Cos’è il Servizio a Tutele Graduali domestico

È un regime transitorio istituito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) per accompagnare in maniera graduale il passaggio delle famiglie dal Servizio di Maggior Tutela al Mercato Libero dell'energia.

Il Servizio di Maggior Tutela, infatti, per ora rimane in vigore per i clienti vulnerabili, mentre per i clienti domestici non vulnerabili che al 30 giugno 2024 non hanno attivato un’offerta sul Mercato Libero, scatta il Servizio a Tutele Graduali.

Per la Romagna la società indicata per il passaggio della fornitura di energia elettrica è HERA COMM SPA

Il servizio è gestito da fornitori differenti per ciascuna zona d'Italia, individuati attraverso apposite procedure di gara indette da Acquirente Unico S.p.A.. Le condizioni contrattuali ed economiche applicate sono definite dall’Autorità.

Chi sono i clienti vulnerabili e non vulnerabili

Rientra tra i clienti domestici vulnerabili chi si trova in una delle seguenti condizioni: chi ha compiuto 75 anni, chi ha diritto a ricevere il bonus sociale elettrico (per livello ISEE) o il bonus per gravi condizioni di salute (tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica), soggetti con disabilità ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/92, utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi, utenza in un’isola minore non interconnessa.

Chi non rientra in una di queste casistiche è considerato cliente “non vulnerabile”.




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FERRARA: Doppia operazione pacemaker e femore per 106enne all'ospedale di Cento

Prima l'impianto di un pacemaker e poi, a stretto giro, un intervento al femore: a rendere “speciale” il susseguirsi di queste due operazioni chirurgiche, svolte all'Ospedale di Cento nel Ferrarese, l'età della paziente: una signora di 106 anni, Aide Borgatti, classe 1918, nata negli Stati Uniti d'America, dove il padre - racconta l'Ausl in una nota - si era trasferito durante la prima guerra mondiale e che, agli inizi di maggio, si è fratturata il femore destro. Subito dopo l'incidente l'anziana è stata ricoverata presso la divisione di Ortopedia del nosocomio centese diretta dal dottor Luca Castagnini dove dopo alcune ore è stata sottoposto ad un intervento di osteosintesi della frattura. Sempre all'ospedale di Cento la signora era stata sottoposta ad impianto di pacemaker. "Chiaramente una paziente di 106 anni pone qualche preoccupazione - osserva il dottor Castagnini -: questo nonostante le sue condizioni generali fossero buone. La frattura del femore nell'anziano, in passato, prima dell'avvento di nuove metodiche chirurgiche, rappresentava un fattore prognostico infausto per molti pazienti. Questo in relazione soprattutto alla necessità di un allettamento prolungato". Dieci giorni dopo il ricovero la signora Aide è stata trasferita, per proseguire la fisioterapia prima in una lungodegenza, poi presso una struttura riabilitativa, dove tuttora prosegue la rieducazione al cammino. Al controllo, ad un mese dall'intervento, sta bene.