9 LUGLIO 2024

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9 LUGLIO 2024 - 13:31


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BOLOGNA: Effetto Cau, diminuiscono gli accessi nei pronto soccorso regionali | VIDEO

LANCIO: La regione Emilia Romagna ha presentato i dati relativi ai Cau, i centri di assistenza urgenza: segnali positivi, soprattutto in termini di pressione sui Pronto Soccorso, per un 2024 dove si prevedono 400mila accessi.

Sono oltre 200mila gli accessi alle 42 strutture Cau, i centri di assistenza urgenza creati dalla regione Emilia Romagna per ridurre la pressione sui pronto soccorso. Il bilancio presentato dall’Assessore alla sanità regionale Raffaele Donini mostra dati positivi che indicano una diminuzione del 15,5% per i codici bianchi e del 9% per i codici verdi. Un modello innovativo di sanità e garanzia di assistenza pubblica universalistica, che entro il 2024 saliranno a 50 in regione e che potrebbe rappresentare un punto di riferimento a livello nazionale.

"La riorganizzazione dell'emergenza urgenza- sottolinea Donini- sta dando i suoi frutti. Nei primi cinque mesi di quest'anno è evidente il calo di accessi in Pronto soccorso a favore, invece, dei Cau, che capillarmente coprono il territorio regionale. Il sistema sta funzionando, grazie anche al lavoro del personale sanitario e ai cittadini che hanno compreso quanto sia importante accedervi in modo appropriato. Per l'Emilia-Romagna è una sfida, un modello innovativo di sanità che vuole continuare a erogare cure e servizi di qualità e ad essere pubblica ed universalistica. Un modello che può diventare punto di riferimento a livello nazionale"




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

BOLOGNA: La Perla, commissari al lavoro per ripartire a settembre

I commissari della procedura di amministrazione straordinaria di La Perla Manufacturing sono al lavoro per permettere all'azienda bolognese produttrice di lingerie di lusso di essere nelle condizioni di riprendere l'attività ai primi di settembre. Un passaggio necessario, visto che entro il 10 settembre gli avvocati Francesco Paolo Bello, Francesca Pace e Gianluca Giorgi devono depositare il loro programma al Mimit. Restano però molti scogli da superare. I commissari hanno chiesto l'attrazione nella procedura di amministrazione straordinaria di La Perla Global Management Uk e La Perla Italia: rispettivamente la società di diritto inglese proprietaria del marchio, in liquidazione giudiziale in Italia e in liquidazione nel Regno Unito, e la società dei negozi, a sua volta in liquidazione giudiziale. In questi giorni scadono i termini entro cui i curatori delle due procedure interessate dovranno depositare le rispettive relazioni in Tribunale, poi la palla passerà ai giudici delegati. Inoltre, da lunedì si sta tenendo un tavolo a Milano tra i commissari e i curatori delle procedure italiane e i liquidatori inglesi di La Perla Global Management Uk, per arrivare a un protocollo perimetro e modalità di vendita congiunta degli asset del gruppo. Tempi troppo lunghi per i sindacati, che oggi con le lavoratrici hanno inscenato un presidio davanti allo stabilimento bolognese: hanno portato sdraio, ombrelloni e asciugamani e hanno cantato i classici balli di gruppo dell'estate. A far visita al presidio le istituzioni del territorio. "I primi di settembre per ora può ripartire solo la parte produttiva, senza l'attrazione delle altre aziende è una presa in giro", attacca Stefania Pisani della Filctem Cgil. "Qui abbiamo professionalità che sono state mortificate in tutti i sensi", rincara Mariangela Occhiali della Uiltec".