7 LUGLIO 2024

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7 LUGLIO 2024 - 07:18


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EMILIA-ROMAGNA: Sciopero dei treni nel primo esodo estivo, 24 ore di disagi

Primo weekend di luglio, primo grande esodo estivo verso il mare e primi disagi per i viaggiatori per uno sciopero nelle ferrovie. Dalle 21 di sabato è scattato, infatti, lo sciopero nazionale del personale del gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper, Trenord e anche di Italo che durerà fino alle 21 di domenica, dopo la proclamazione dell'agitazione da parte di alcune sigle sindacali autonome come Cub Trasporti e Sgb.

I sindacati denunciano "le condizioni" in cui gli addetti al servizio si trovano a svolgere le proprie mansioni, definendole "gravemente carenti", in particolare "dal punto di vista delle garanzie in materia di sicurezza con ovvie ricadute anche su quella degli utenti oltre che in generale sulla qualità del servizio", afferma la Cub, sottolineando gli incidenti che si sono verificati negli ultimi mesi. "Le denunce da parte dei lavoratori restano inascoltate sia da parte delle aziende che dalla politica, in primis dal ministro dei Trasporti, che puntualmente accusa chi sciopera di arrecare un danno al pubblico", attacca il sindacato. Cadendo nel weekend, non ci sono fasce orarie di garanzia, previste solo nei giorni feriali per permettere ai pendolari di spostarsi. Inoltre i treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano alla destinazione finale se "è raggiungibile entro un'ora" dall'inizio dell'agitazione sindacale. Trascorso tale periodo, i treni possono "fermarsi in stazioni precedenti" la destinazione finale, spiega Trenitalia sul proprio sito. "Lo sciopero nazionale potrebbe avere un impatto significativo sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia", avverte Fs, sottolineando che gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, "potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l'orario di termine dello sciopero".

Per cui tutti i passeggeri sono "invitati a informarsi" prima di recarsi in stazione e, ove possibile, a riprogrammare il viaggio. Sia Trenitalia che Italo hanno pubblicato una lista dei treni garantiti sui propri siti. I viaggiatori che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero e fino all'ora di partenza del treno prenotato, per Intercity e Frecce. 




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

BOLOGNA: La Perla, commissari al lavoro per ripartire a settembre

I commissari della procedura di amministrazione straordinaria di La Perla Manufacturing sono al lavoro per permettere all'azienda bolognese produttrice di lingerie di lusso di essere nelle condizioni di riprendere l'attività ai primi di settembre. Un passaggio necessario, visto che entro il 10 settembre gli avvocati Francesco Paolo Bello, Francesca Pace e Gianluca Giorgi devono depositare il loro programma al Mimit. Restano però molti scogli da superare. I commissari hanno chiesto l'attrazione nella procedura di amministrazione straordinaria di La Perla Global Management Uk e La Perla Italia: rispettivamente la società di diritto inglese proprietaria del marchio, in liquidazione giudiziale in Italia e in liquidazione nel Regno Unito, e la società dei negozi, a sua volta in liquidazione giudiziale. In questi giorni scadono i termini entro cui i curatori delle due procedure interessate dovranno depositare le rispettive relazioni in Tribunale, poi la palla passerà ai giudici delegati. Inoltre, da lunedì si sta tenendo un tavolo a Milano tra i commissari e i curatori delle procedure italiane e i liquidatori inglesi di La Perla Global Management Uk, per arrivare a un protocollo perimetro e modalità di vendita congiunta degli asset del gruppo. Tempi troppo lunghi per i sindacati, che oggi con le lavoratrici hanno inscenato un presidio davanti allo stabilimento bolognese: hanno portato sdraio, ombrelloni e asciugamani e hanno cantato i classici balli di gruppo dell'estate. A far visita al presidio le istituzioni del territorio. "I primi di settembre per ora può ripartire solo la parte produttiva, senza l'attrazione delle altre aziende è una presa in giro", attacca Stefania Pisani della Filctem Cgil. "Qui abbiamo professionalità che sono state mortificate in tutti i sensi", rincara Mariangela Occhiali della Uiltec".