11 LUGLIO 2024

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11 LUGLIO 2024 - 09:08


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RAVENNA: Al Safari affidati pitoni sequestrati dal CITES | FOTO

Il Safari Ravenna aggiunge al suo rettilario una coppia di pitoni moluro sequestrati dal Nucleo Carabinieri Cites di Genova.

Già due anni fa, i due esemplari erano stati sottoposti a sequestro perché detenuti illegalmente da un privato cittadino; verificata a suo tempo l’assenza di maltrattamenti, i militari hanno proceduto ad affidare gli esemplari in custodia giudiziaria temporanea al soggetto detentore, in attesa di confisca.

Concluso l’iter giudiziario, le autorità competenti hanno provveduto a notiziare il custode dell’avvenuta confisca dei due esemplari e, a quel punto, i due pitoni sono stati completamente abbandonati all’interno di una teca, con animali morti in stato di putrefazione come unica fonte di nutrimento e recuperati solo in seguito ad una segnalazione.

Il recupero è stato effettuato grazie al tempestivo intervento del Nucleo Carabinieri Cites di Genova, unitamente alla Dr.ssa Maddalena Iannaccone, medico veterinario specializzato in animali esotici. La Dr.ssa è immediatamente intervenuta appurando lo stato di assoluta gravità delle condizioni degli esemplari; le cure necessarie alla loro riabilitazione sono andate avanti per oltre due mesi e hanno consentito il recupero delle condizioni di salute e benessere dei due serpenti. A quel punto, sentita la Commissione Scientifica CITES, è stato indicato il Parco come struttura idonea ad accoglierli ed è stato emanato il provvedimento di affidamento definitivo.

“Il sequestro di questi animali è il risultato di un'azione tempestiva e coordinata che dimostra l’impegno costante dei Nuclei Carabinieri CITES, dislocati sul territorio, volto alla difesa delle specie protette e degli animali in generale.

L'affidamento dei pitoni allo Zoo Safari rappresenta un passo importante per il loro recupero e benessere. Questa azione, testimoniando l’efficacia del dispositivo di vigilanza e controllo messo in atto dai militari del Nucleo, non solo assicura agli esemplari una seconda possibilità di vita, ma serve anche come monito per scoraggiare futuri “crimini” a danno degli animali” afferma il Cap. Raffaele Belmonte, Comandante del Nucleo Carabinieri Cites di Genova.

Non è la prima volta che il Safari Ravenna interviene ed accoglie animali detenuti illegalmente, sequestrati o maltrattati. É già avvenuto anche in passato con più di 40 esemplari di pappagalli sottoposti a sequestro penale da parte dei Carabinieri forestali in quanto oggetto di traffico illecito, per i quali il Parco ha costruito una intera voliera; con l’accoglienza di una tartaruga azzannatrice ritrovata dall’Associazione Tarta Club Italia e anche con un esemplare di leone, ippopotamo e diverse altre specie.




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BOLOGNA: La Perla, commissari al lavoro per ripartire a settembre

I commissari della procedura di amministrazione straordinaria di La Perla Manufacturing sono al lavoro per permettere all'azienda bolognese produttrice di lingerie di lusso di essere nelle condizioni di riprendere l'attività ai primi di settembre. Un passaggio necessario, visto che entro il 10 settembre gli avvocati Francesco Paolo Bello, Francesca Pace e Gianluca Giorgi devono depositare il loro programma al Mimit. Restano però molti scogli da superare. I commissari hanno chiesto l'attrazione nella procedura di amministrazione straordinaria di La Perla Global Management Uk e La Perla Italia: rispettivamente la società di diritto inglese proprietaria del marchio, in liquidazione giudiziale in Italia e in liquidazione nel Regno Unito, e la società dei negozi, a sua volta in liquidazione giudiziale. In questi giorni scadono i termini entro cui i curatori delle due procedure interessate dovranno depositare le rispettive relazioni in Tribunale, poi la palla passerà ai giudici delegati. Inoltre, da lunedì si sta tenendo un tavolo a Milano tra i commissari e i curatori delle procedure italiane e i liquidatori inglesi di La Perla Global Management Uk, per arrivare a un protocollo perimetro e modalità di vendita congiunta degli asset del gruppo. Tempi troppo lunghi per i sindacati, che oggi con le lavoratrici hanno inscenato un presidio davanti allo stabilimento bolognese: hanno portato sdraio, ombrelloni e asciugamani e hanno cantato i classici balli di gruppo dell'estate. A far visita al presidio le istituzioni del territorio. "I primi di settembre per ora può ripartire solo la parte produttiva, senza l'attrazione delle altre aziende è una presa in giro", attacca Stefania Pisani della Filctem Cgil. "Qui abbiamo professionalità che sono state mortificate in tutti i sensi", rincara Mariangela Occhiali della Uiltec".