11 LUGLIO 2024

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11 LUGLIO 2024 - 12:34


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CESENA: Filippo Zanella, “5mila euro a chi mi ha aiutato a trovare Noemi” | VIDEO

Torniamo a parlare del caso di Filippo Zanella, il padre che è riuscito a riportare la figlia Noemi a Cesena dopo che la madre era scappata con lei in Polonia. Ora Zanella promette una ricompensa per chi l’ha aiutato a ritrovare la sua bambina.

20mila złoty, circa 5mila euro, per la misteriosa persona che l’ha aiutato a ritrovare sue figlia. Questo l’annuncio fatto da Filippo Zanella che, un mese fa, è riuscito a riabbracciare e a riportare a casa la figlia Noemi, dopo che la madre era scappata con lei in Polonia facendo perdere le proprie tracce. Una ricerca durata 3 e che sembrava impossibile da portare a termine, così come accade spesso in Italia quando viene coinvolto un paese straniero: “Purtroppo se ci si muove solo contando sulle vie istituzionali questi bambini non vengono né ritrovati né riportati in Italia”

Per questo Zanella ha ingaggiato un investigatore privato ed è partito per la Polonia, supportato dalla 'Lega uomini vittime di violenza', di cui è vicepresidente. La svolta è arrivata con una lettera dal mittente sconosciuto: “Questo misterioso angelo custode è stata la chiave di volta per il ritrovamento di mia figlia – spiega Zanella - Probabilmente è di origini metà italiane e metà polacche, frequentava i luoghi dove viveva mia figlia ed è riuscito a mandarmi una indicazione dettagliata di dove si trovava”

Ora Noemi è tornara a Cesena dove si sta velocemente reintegrando, spiega Zanella che, passata la paura, vuole ricompensare il suo “angelo custode”. La speranza è che sia d’esempio anche per le altre persone.

 




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RAVENNA: Concluso lo sbarco dei 34 migranti al porto, donna al settimo mese di gravidanza

È terminato poco prima delle 13 lo sbarco delle 34 persone a bordo della nave Ong Aita Mari alla banchina di Fabbrica Vecchia a Marina di Ravenna. I migranti sono stati poi portati al Pala De André dove si sono svolti gli adempimenti di polizia e le visite sanitarie speditive. Le loro condizioni sono stabili; una delle due donne siriane presenti a bordo è al settimo mese di gravidanza. La donna incinta è stata poi trasferita all'ospedale per ulteriori accertamenti, analogamente ad uno dei due minori non accompagnati che aveva un problema ad un braccio per trauma, poi risolto e successivamente è stato accompagnato al centro Mattei di Bologna. I controlli medici da parte dei sanitari della Ausl Romagna si sono conclusi intorno alle 15, mentre stanno per terminare anche le procedure di identificazione e di fotosegnalamento da parte del personale della Questura di Ravenna. In considerazione dell'arrivo di ulteriori migranti da Lampedusa, ripartiti tra le varie regioni, è stato modificato il piano di distribuzione delle 34 persone che resteranno 14 a Ravenna, 9 andranno a Ferrara e altre 9 a Rimini. La maggioranza dei migranti a bordo della Nave Aita Mari è di nazionalità siriana (24), sei del Bangladesh, tre egiziani e un nigeriano.