28 GIUGNO 2024

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28 GIUGNO 2024 - 14:24


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BOLOGNA: Al Sant’Orsola una tecnica innovativa per curare l’insufficienza cardiaca | VIDEO

A Bologna la medicina continua a fare passi avanti nel campo dell’insufficienza cardiaca, con una nuova terapia per curare e i migliorare la vita dei pazienti.

Una tecnica innovativa, presentata all’ospedale Sant’Orsola di Bologna per combattere l’insufficienza cardiaca. Una nuova terapia, basata sulla personalizzazione del trattamento terapeutico: infatti, inserendo tutti i dati clinici dello stato di salute del paziente in un database e con l’ausilio di un algoritmo e dell’intelligenza artificiale, sarà possibile trovare il percorso di cura più adeguato per migliorare la qualità di vita dei pazienti e ridurre del 30% i ricoveri ospedalieri.

"Questo progetto ha la potenzialità di cambiare la pratica clinica nella gestione dello scompenso cardiaco cronico ed è un esempio virtuoso di efficace collaborazione tra enti di cura, ricerca e didattica pubblici e aziende private con obiettivi di produzione industriale - dichiara il dottor Luciano Potena, direttore dell'unità operativa di Insufficienza Cardiaca e Trapianti dell'IRCCS Policlinico di Sant'Orsola e coordinatore del progetto - Aver ricevuto questo finanziamento rappresenta un importante riconoscimento della capacità progettuale e scientifica dell'IRCCS e dell'eccellenza della Sanità Pubblica, che con un adeguato supporto infrastrutturale è in grado non solo di rispondere alla mission assistenziale ma anche di guidare il progresso nella ricerca scientifica. Sottolineo il contributo cruciale di UNIBO, che con il coordinamento del Prof. Diemberger svolge un ruolo integrato fondamentale per la riuscita del progetto".




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EMILIA-ROMAGNA: Affitti brevi, Corte costituzionale conferma competenza delle Regioni a intervenire

“La sentenza riconosce la competenza delle Regioni a intervenire su una questione che riguarda da vicino la qualità della vita delle nostre città e il diritto all’abitare. Prendiamo atto dei rilievi formulati dalla Corte su due specifiche disposizioni e ne approfondiremo le motivazioni per procedere ai necessari adeguamenti. Resta fermo il nostro impegno a lavorare, insieme ai Comuni, per un equilibrio tra sviluppo turistico e tutela della residenzialità”. Così l’assessore regionale alla Casa, Giovanni Paglia, sulla sentenza con cui la Corte costituzionale si è pronunciata sul ricorso presentato dal Governo circa la legge regionale sugli affitti brevi, approvata lo scorso anno dall’Emilia-Romagna. La pronuncia, che riconosce la competenza delle Regioni a intervenire in materia anche attraverso strumenti urbanistici e respinge le censure relative alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza, riguarda due specifiche disposizioni della normativa, gli articoli 4 e 5. Le restanti disposizioni della legge regionale rimangono in vigore. La legge regionale ha introdotto la destinazione d’uso urbanistica ‘locazione breve’ e previsto la possibilità per i Comuni di stabilire limiti percentuali alle locazioni turistiche nelle zone più sensibili, oltre a restrizioni sui frazionamenti e sulle demolizioni finalizzati a nuove destinazioni per affitti brevi. Nella sentenza, la Corte riconosce che il contrasto all’overtourism rappresenta un obiettivo meritevole di tutela, ma ritiene che l’articolo 4 sia sproporzionato rispetto alle finalità perseguite, poiché applicabile all’intero territorio regionale, senza distinzioni tra le diverse realtà locali. La Consulta rileva inoltre una disparità di trattamento tra chi gestisce locazioni turistiche e chi opera nel settore delle strutture ricettive extralberghiere. Quanto all’articolo 5, che disciplina l’insediamento della nuova destinazione d’uso urbanistica ‘locazione breve’, la Corte osserva che le criticità individuate nell’articolo 4 si riflettono anche su questa disposizione. “La scelta dell’Emilia-Romagna nasce dalla necessità di affrontare un fenomeno che in alcune città e territori sta incidendo sempre di più sulla disponibilità di abitazioni per chi vi risiede stabilmente-afferma l’assessore Paglia-. Il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per la nostra economia, ma la sua crescita deve potersi accompagnare alla tutela del diritto all’abitare e alla possibilità, per le comunità locali, di continuare a vivere nei propri centri urbani. È su questo equilibrio che abbiamo costruito il nostro intervento legislativo, nella convinzione che le Regioni debbano poter esercitare pienamente le proprie competenze per affrontare problemi concreti che interessano le comunità. La sentenza riconosce questa possibilità e respinge le contestazioni del Governo relative alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza. Allo stesso tempo, la Corte individua alcuni aspetti della disciplina che richiedono una revisione: approfondiremo le motivazioni insieme agli esperti che hanno seguito il percorso normativo, per individuare le soluzioni più appropriate, nel pieno rispetto delle indicazioni della Corte. L’obiettivo resta quello di mettere a disposizione dei Comuni strumenti efficaci e proporzionati, capaci di rispondere alle diverse esigenze dei territori, ma quando la Corte Costituzionale interviene- conclude Paglia- non si discute, ci si adegua”.