25 GIUGNO 2024

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25 GIUGNO 2024 - 11:01


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FORLI’: Riqualificazione, per i 70 anni CNA inaugura la sede alluvionata | VIDEO

A 70 anni esatti dalla sua costituzione, avvenuta il 15 giugno del 1954, CNA Forlì-Cesena inaugura la sua sede provinciale, pesantemente colpita dall’alluvione, con locali accoglienti, rinnovati e riorganizzati. Un segnale concreto di resilienza e ripartenza.

La cerimonia di inaugurazione

Alla cerimonia del taglio del nastro sono intervenuti il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, il vicario del vescovo don Enrico Casadei, il presidente nazionale di CNA Dario Costantini; per CNA Forlì-Cesena il presidente provinciale Lorenzo Zanotti e il direttore generale Franco Napolitano, accompagnati dalla testimonianza di una dipendente CNA, Danila Padovani. Presente anche una rappresentanza qualificata di istituzioni e mondo dell’associazionismo economico, oltre che numerosi dirigenti, associati e collaboratori di CNA.

L’intervento di riqualificazione

L’ intervento di riqualificazione ha riguardato una superficie totale 1500 mq, di cui 300 mq della sede di via Pelacano 42.

Nel dettaglio gli elementi più significativi: il sistema di facciata ventilata, riqualificazione acustica, riqualificazione illuminotecnica, riqualificazione indoor.




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FERRARA: Doppia operazione pacemaker e femore per 106enne all'ospedale di Cento

Prima l'impianto di un pacemaker e poi, a stretto giro, un intervento al femore: a rendere “speciale” il susseguirsi di queste due operazioni chirurgiche, svolte all'Ospedale di Cento nel Ferrarese, l'età della paziente: una signora di 106 anni, Aide Borgatti, classe 1918, nata negli Stati Uniti d'America, dove il padre - racconta l'Ausl in una nota - si era trasferito durante la prima guerra mondiale e che, agli inizi di maggio, si è fratturata il femore destro. Subito dopo l'incidente l'anziana è stata ricoverata presso la divisione di Ortopedia del nosocomio centese diretta dal dottor Luca Castagnini dove dopo alcune ore è stata sottoposto ad un intervento di osteosintesi della frattura. Sempre all'ospedale di Cento la signora era stata sottoposta ad impianto di pacemaker. "Chiaramente una paziente di 106 anni pone qualche preoccupazione - osserva il dottor Castagnini -: questo nonostante le sue condizioni generali fossero buone. La frattura del femore nell'anziano, in passato, prima dell'avvento di nuove metodiche chirurgiche, rappresentava un fattore prognostico infausto per molti pazienti. Questo in relazione soprattutto alla necessità di un allettamento prolungato". Dieci giorni dopo il ricovero la signora Aide è stata trasferita, per proseguire la fisioterapia prima in una lungodegenza, poi presso una struttura riabilitativa, dove tuttora prosegue la rieducazione al cammino. Al controllo, ad un mese dall'intervento, sta bene.