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22 GIUGNO 2024 - 09:35


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FAENZA: Gli "Alluvionati arrabbiati" protesteranno al Tour

Sfruttare la vetrina mondiale del Tour de France per protestare contro i mancati rimborsi. I comitati degli alluvionati stanno organizzando, per domenica, una protesta per denunciare la mancanza dei rimborsi alle persone danneggiate dall'alluvione. I comitati hanno preparato un centinaio di magliette gialle con scritto 'Alluvionati arrabbiati' e stanno decidendo come organizzare la protesta. "Il nostro obiettivo - hanno detto al Resto del Carlino di Ravenna i portavoce dei comitati - non è interferire con il passaggio del Tour, ma ottenere visibilità per gli alluvionati di Faenza e della Romagna in un momento in cui la loro situazione è più che mai critica. Noi non siamo contro il Tour de France: come i ciclisti anche noi stiamo scalando montagne consumati dalla fatica". Una delle ipotesi è che gli alluvionati occupino piazzale Sercognani che il Tour costeggerà. Sono in corso trattative con la Questura, alla quale i comitati hanno dato assicurazione che non intendono fare proteste plateali che possano interferire con lo svolgimento della corsa. 

 




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FORLÌ: Foibe ed esodo raccontati da Fausto Biloslvavo | VIDEO

È stato presentato a Forlì con una vera e propria lezione di storia sUl tema delle foibe e dell’esodo giuliano-fiumano-dalmata, il nuovo libro del reporter di guerra Fausto Biloslavo. Si intitola “Le pagine strappate della storia” e ripercorre nel dettaglio i tragici momenti dell’occupazione jugoslava di Trieste e Gorizia e il terrore comunista sul confine orientale di Italia al termine della Seconda Guerra Mondiale.   Oltre 10mila vite spezzate sull’altopiano del Carso; più di 300 mila storie di famiglie forzatamente divise e strappate dalle proprie terre riunite solo dalle masserizie stipate nel Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste; indotte ad andarsene. Bambini costretti ad assistere al massacro dei padri e alle violenza sulle madri. Uomini e donne prelevati dalle loro case e mai più tornati. Sono solo alcune delle tragiche vicende raccontate ne “Le pagine strappate della storia”, il nuovo libro di Fausto Biloslavo presentato anche a Forlì. Giornalista e reporter di guerra da oltre quarant’anni, figlio di esuli e nipote di nonno infoibato, Biloslavo ripercorre le drammatiche fasi dell’esodo giuliano-dalmata e la tremenda esperienza delle foibe. Pagine di storia italiana cancellate dalla stessa matrice: l’ideologia comunista del maresciallo Tito e del connivente Partito Comunista iitaliano. Tito che, ad armistizio firmato, il 3 maggio 1945 invade Trieste e Gorizia infoibando decine di migliaia di italiani ritenuti nemici della “Jugoslavia”. Una pulizia etnica, politica e ideologia che, alla ritirata del IX Korpus titino, portò nella sola foiba di Basovizza, divenuto monumento nazionale nel 1992 e sede della cerimonia del “Giorno del Ricordo” ogni 10 febbraio dal 2004 quando venne introdotta con legge dello Stato votata a maggioranza da tutto il Parlamento (furono solo 12 i voti contrari: quelli di deputati e senatori del PCI ndr.), all’estrazione di 450 metri cubi di corpi esanimi. Fino al cimitero a cielo aperto della Slovenia, dove l’ultima foiba scoperta delle 700 cavità scoperte tra grotte, fosse comuni e appunto foibe, a Kočevski Rog, vede la riesumazione di 3.540 cadaveri. Nel mezzo la sofferenza degli eredi di esuli e infoibati. Alimentata da un oblio pilotato da coloro che credevano “fratelli”. Italiani. Come loro.