19 GIUGNO 2024

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ROMAGNA: 9mila studenti alla maturità, prima prova con Ungaretti e Pirandello | VIDEO

Primo giorno degli esami di maturità per gli studenti emiliano-romagnoli. Si comincia, come sempre, con la prova scritta. Vediamo allora quali sono le tracce scelte per il tema.

Ungaretti, Pirandello e Rita Levi Montalicini, l’Europa  e la bomba atomica e poi la costituzione e l’era digitale. Sono i temi con cui si sono confrontati i quasi 36mila studenti emiliano-romagnoli che mercoledì mattina hanno fatto ritorno in classe per la prima prova dell’esame di maturità. 7 tracce a disposizione degli alunni, con 7 ore di tempo per produrre il proprio elaborato.

Per la prima tipologia, quella dell’analisi del testo la scelta del ministero è ricaduta su “Il pellegrinaggio” di Giuseppe Ungaretti e su “I quaderni di Serafino Gubbio operatore” di Luigi Pirandello per il testo di prosa. Nella seconda tipologia troviamo invece temi come l’uso dell’atomica, nel saggio dello storico Giuseppe Galasso, la costituzione con la giurista Maria Agostina Cabiddu e la riscoperta del silenzio con la giornalista Nicoletta Mattiot. C’è poi il tema di attualità. Qui gli studenti possono scegliere tra due tracce: “L’elogio dell’imperfezione” di Rita Levi Montalcini e uno scritto tratto da “Profili selfie e blog” di Maurizio Caminito, che invita i maturandi a una riflessione sull'importanza e il senso del diario nell'era digitale.

Seguirà poi la seconda prova e una terza prova per gli istituti professionali. Gran finale con il colloquio orale. La maturità riprende così la sue forma tradizionale dopo gli stravolgimenti degli scorsi anni dovuti al covid. 9169 gli studenti romagnoli impegnati negli esami. Di questi il numero più alto è nella provincia di Forlì-Cesena, con 3389 candidati, segue Ravenna con circa 2914, subito dietro Rimini con 2866 studenti.




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BOLOGNA: Aeroporto, crescono i passeggeri, oltre 2,2 milioni in tre mesi

L'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna ha superato i 2,2 milioni di passeggeri nel primo trimestre 2026, il 5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi sono cresciuti del 16% a 42 milioni rispetto ai 36,2 milioni dell'anno precedente, mentre l'utile netto si è attestato a 2,6 milioni, contro i 3,1 del 2025 per effetto, spiegano dallo scalo emiliano, dei maggiori costi legati agli investimenti infrastrutturali e al rinnovo del contratto collettivo del personale. Il margine operativo lordo è salito del 6,6% a 10,1 milioni rispetto ai 9,5 milioni dell'esercizio precedente mentre gli investimenti sono ammontati a 12,7 milioni di cui 9,3 milioni di natura infrastrutturale. Ad aprile i passeggeri hanno toccato quota 1.050.047 (+2,5% su aprile 2025), portando il totale dei primi quattro mesi a 3,29 milioni (+4,2%). Le merci trasportate via aerea nel periodo gennaio-aprile sono calate invece del 5,1%.       "Il 2026 si apre con risultati solidi per il nostro aeroporto, in un contesto internazionale che continua a essere caratterizzato da elevata instabilità geopolitica ed economica - osserva Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale dell'aeroporto felsineo -: nel primo trimestre abbiamo continuato a registrare una crescita del traffico passeggeri, accompagnata da un incremento dei ricavi e della marginalità operativa e dal proseguimento del piano di investimenti infrastrutturali. Questi risultati confermano la bontà del nostro modello di business e la capacità dello scalo di mantenere elevati livelli di connettività e qualità operativa anche in una fase di forte complessità per il settore".     Quanto al futuro, con un occhio ai possibili rischi, l' escalation militare in Medio Oriente, viene evidenziato, ha "un'esposizione diretta limitata, pari a circa il 2% del traffico, con impatti concentrati principalmente sui collegamenti da e per Dubai e con alcuni riflessi sull'attività cargo. Gli effetti indiretti sulla domanda, legati a possibili aumenti delle tariffe aeree e a pressioni inflazionistiche, dipenderanno dalla durata e dall'evoluzione delle tensioni geopolitiche". A livello locale, invece, "la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto l'esenzione dall'addizionale comunale sui diritti d'imbarco per gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma, misura che non si applica allo scalo di Bologna e che potrebbe influenzare le dinamiche del traffico regionale con un possibile trasferimento di domanda verso gli scali minori".