19 GIUGNO 2024

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19 GIUGNO 2024 - 10:41


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FORLI': Dottor Vicini "uomo di fiducia" del sindaco Zattini | FOTO

Il Dott. Claudio Vicini entra a far parte a titolo gratuito della nuova squadra del sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini. Il primo cittadino, reduce dalla vittoria al primo turno alle ultime elezioni amministrative, lo ha nominato mercoledì mattina - alla presenza del segretario generale del Comune di Forlì, Luca Uguccioni - consigliere di fiducia con particolare riferimento al miglioramento e allo sviluppo delle politiche sanitarie locali. “Con questo provvedimento abbiamo voluto dare una veste giuridica al ruolo che rivestirà il Professor Vicini nei prossimi anni. Il suo è un gesto di grande generosità. La sua professionalità ed esperienza sono note a tutti, con un curriculum di rango internazionale che in pochissimi possono vantare. I suoi consigli saranno l’arma in più per affrontare i temi della sanità, che cambiano alla velocità della luce e si prospettano sempre più delicati e dirimenti per la tenuta della nostra comunità. Insieme, metteremo a terra tutte le energie migliori per risolvere e affrontare le tante criticità maturate dopo il covid. Lavoreremo in tutti i modi e con tutti gli strumenti possibili affinché la sanità forlivese rimanga un’eccellenza a livello nazionale ed internazionale. A livello locale, ci attendono le sfide della nuova casa della salute, il rafforzamento del corso di laurea in medicina in chirurgia, la ricostruzione di un disegno unitario attorno all’Ausl Romagna e il potenziamento del pronto soccorso di Forlì.”

“Ringrazio il sindaco Zattini per la fiducia e una collaborazione che è figlia di una lunga amicizia” - commenta il Prof. Claudio Vicini. “L’auspicio è di essere degno di questo incarico. L’obiettivo è quello di presidiare insieme e in maniera ancora più precisa e attenta il tema della sanità, fonte di grande preoccupazione per i nostri cittadini. Una sanità di cui vado fiero, fatta di tanti professionisti ed eccellenze, ma che tuttavia ha bisogno di grande manutenzione.”




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RAVENNA: Rigassificatore, Pichetto Fratin, “Una garanzia di 5 mld di metri cubi” | VIDEO

Proseguono come da cronoprogramma i lavori per il rigassificatore offshore di Ravenna, che approderà a 8,5 km da Punta Marina a fine anno per entrare in esercizio nel primo trimestre del 2025. Lo stato di avanzamento è pari a circa il 90% per le opere a terra (con 450 mila ore lavorate) e superiore al 50% per le opere a mare (800 mila ore lavorate). La nave rigassificatrice si trova attualmente in cantiere a Dubai per gli adeguamenti necessari alla sua collocazione nelle coste antistanti Marina di Ravenna. Da febbraio 2024, inoltre, si sta lavorando allo smantellamento della piattaforma Petra, fase alla quale ha fatto seguito, da metà maggio, l’installazione delle strutture della nuova piattaforma di ormeggio (un’opera imponente lunga circa 440 metri e dal peso di oltre 14.000 tonnellate). I lavori per la diga foranea (circa 900 metri), attualmente in fase di gara, inizieranno ad agosto 2024 e termineranno a ottobre 2026, garantendo sicurezza e operatività in continuo dell’impianto anche in condizioni meteomarine particolarmente avverse. Queste le informazioni al centro della conferenza stampa tenutasi oggi a Ravenna, durante la quale il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale e l’Amministratore Delegato di Snam Stefano Venier sono intervenuti insieme per fare il punto sulla roadmap per l’arrivo della BW Singapore, nave rigassificatrice acquistata da Snam nel luglio 2022 e dotata – come l’Italis Lng in esercizio a Piombino dal luglio 2023 - di una capacità di rigassificazione annua di 5 miliardi di metri cubi. Con l’entrata in esercizio della BW Singapore, la capacità di rigassificazione complessiva del Paese salirà a 28 miliardi di metri cubi all’anno, un volume corrispondente a circa il 45% della domanda italiana di gas del 2023. Una cifra, i 28 miliardi metri cubi, uguale a quanto importato dalla Russia nel 2021 e, come tale, capace di consolidare la sicurezza degli approvvigionamenti cui l’Italia, anche attraverso l’ampio ventaglio di azioni e progetti in capo a Snam, sta continuando a lavorare. Sono state confermate anche le ricadute positive per il territorio connesse alla realizzazione dell’impianto. Degli oltre 240 fornitori coinvolti, infatti, più di 80 vengono dalla Provincia di Ravenna o dall’ Emilia-Romagna. Sono stati assegnati contratti a imprese del territorio del Ravennate per oltre 300 milioni di euro (corrispondenti a circa il 30% dell’intero investimento). Ogni anno, poi, Snam sosterrà costi per 30 milioni di euro (servizi marittimi, attività O&M, servizi meteo e monitoraggi), che a loro volta alimenteranno l’economia del territorio. Dal punto di vista occupazionale, sono 800 le risorse impegnate nel progetto, ma in corrispondenza del picco di attività le persone al lavoro saranno più di 1.200.