17 MAGGIO 2024

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17 MAGGIO 2024 - 10:40


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ROMAGNA: Giornata contro omotransfobia, indagine Ausl su benessere Lgbtq+

In occasione della Giornata Internazionale contro l'Omofobia, la Bifobia e la Transfobia (IDAHOBIT), celebrata il 17 maggio di ogni anno, l'attenzione si concentra sulle sfide che la comunità LGBTQ+ affronta nell'ambito dell'assistenza sanitaria. Numerosi studi scientifici confermano che le persone LGBTQ+ spesso sperimentano esiti sanitari negativi e difficoltà nell'accesso ai servizi.

In Romagna è stata avviata un'iniziativa grazie alla collaborazione tra le associazioni di volontariato dell'ambito LGBTQ+ e l’AUSL. È stato sviluppato in particolare un questionario di indagine che amplia il questionario "PASSI" già usato dal Dipartimento di Sanità Pubblica e che include domande specifiche relative alla comunità LGBTQ+.

Sono stati 1.300 partecipanti tra i 18 e i 74 anni. Le informazioni raccolte hanno fornito indicazioni sullo stato di salute generale e sulle difficoltà incontrate dalla comunità LGBTQ+ nell'accesso ai servizi sanitari.

L'analisi preliminare dei dati ha rivelato differenze significative nel benessere percepito tra diversi gruppi all'interno della comunità. Le persone trans e non binarie hanno riportato un benessere generale inferiore e una maggiore incidenza di problemi di salute fisica e mentale rispetto ad altri gruppi LGBTQ+.

Inoltre, solo il 37% dei maschi gay o bisessuali ha ricevuto le vaccinazioni raccomandate, mentre il 10% delle donne lesbiche non partecipa allo screening del tumore della cervice uterina, spesso a causa di vergogna o mancanza di raccomandazioni.

"È essenziale condurre un'analisi approfondita di questi risultati, unitamente a quanto emerso dai focus group svolti all'inizio del 2024", afferma la dott.ssa Francesca Bravi, direttrice sanitaria dell’AUSL Romagna. "Questo processo ci permetterà di identificare le aree di miglioramento prioritarie e di rafforzare la rete sinergica tra l'azienda e le organizzazioni del terzo settore attive nella comunità LGBTQ+. Solo comprendendo appieno i bisogni specifici saremo in grado di sviluppare risposte concrete alle necessità di salute della comunità LGBTQ+ in tutte le fasi della vita".




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