19 APRILE 2024

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19 APRILE 2024 - 14:09


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BOLOGNA: Crimini informatici, gli attacchi aumentano | VIDEO

Per contrastare i reati informatici, ad oggi in aumento, a Bologna è stato creato un patto di collaborazione tra la Polizia di Stato e un’azienda della regione.

E’ stato siglato a Bologna un accordo tra la Polizia di Stato e Inalca, azienda del gruppo Cremonini e player europeo nel food and beverage, per prevenire e contrastare i crimini informatici. Una sinergia volta al potenziamento delle capacità di incident response (legato agli incidenti di sicurezza aziendale), all’adozione di procedure condivise d’intervento, al tempestivo scambio d’informazioni e a incontri formativi. Un primo passo di collaborazione tra pubblico e privato per contrastare reati informatici in aumento che ad oggi fanno registrare oltre 10mila attacchi sul tutto il territorio nazionale.

Paolo Boni, Amministratore Delegato di Inalca, ha dichiarato: “Siamo onorati di poter fare parte di questo importante progetto della Polizia di Stato che ha lo scopo, attraverso la condivisione delle esperienze, di elevare sia la professionalità del nostro personale dedicato al settore informatico, sia di mettere a disposizione il nostro Know how per rendere più sicure le attività industriali e quelle pubbliche dagli attacchi della criminalità internazionale, che purtroppo vengono riscontrati con molta frequenza”.

La stipula dell'accordo odierno sancisce una partnership che sarà presidiata dalla struttura che la Polizia Postale sta oggi rafforzando sul territorio mediante il potenziamento dei propri Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica. Nella costruzione di un perimetro cibernetico sicuro è imprescindibile ormai una fattiva e costante collaborazione tra le istituzioni e i privati. La protezione degli asset economici di rilevanza strategica da possibili minacce provenienti dal dominio cibernetico è un compito specifico della Polizia di Stato, che nel particolare settore agisce attraverso la Polizia Postale.” Ha dichiarato il dott. Gabrielli.




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RAVENNA: La Aita Mari con 34 migranti a bordo arriva venerdì

Arriverà venerdì attorno alle 15 a Ravenna la nave ONG Aita Mari, battente bandiera spagnola, con a bordo 34 migranti di cui due donne siriane delle quali una incinta, un minore accompagnato e altri due non accompagnati. Lo sbarco sarà effettuato alla banchina di Fabbrica Vecchia di Marina di Ravenna. La nave si trova attualmente al Traverso di Siracusa a circa 700 miglia marine da Ravenna. Un pullman poi trasferirà tutti i naufraghi al Pala De Andrè dove si svolgeranno le visite sanitarie speditive e tutti gli adempimenti di polizia (identificazione e fotosegnalamento) e dei servizi sociali del Comune di Ravenna. I migranti saranno poi ripartiti tra le varie province della Regione Emilia-Romagna secondo il seguente piano: 8 a Bologna, 3 a Ferrara, 4 a Forlì Cesena, 5 a Modena, 3 a Parma, 2 a Piacenza, 4 a Reggio Emilia, 2 a Rimini e 3 a Ravenna. Le nazionalità delle persone a bordo sono di prevalenza Siriana (24), dal Bangladesh (6), Egitto (3) e Nigeria (1). Le condizioni sanitarie a bordo sono stabili. Ci sono 2 casi di lievi traumi da verificare e 2 casi di diabete ed ipertensione al momento sotto controllo. L’età delle 34 persone oscilla tra i 18 ed i 50 anni. Sarà il dodicesimo sbarco di navi ONG al porto di Ravenna, a partire dal 31 dicembre 2022. In totale gli arrivi saranno stati finora 1227 di cui 174 minori non accompagnati. (foto archivio)