15 APRILE 2024

13:54

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

307 visualizzazioni


15 APRILE 2024 - 13:54


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

307 visualizzazioni



RIMINI: Affitti brevi, il Comune, “è concorrenza sleale” | VIDEO

Il fenomeno degli affitti brevi è esploso ovunque, specie nelle mete turistiche come Rimini dove famiglie, lavoratori e studenti faticano a trovare alloggi disponibili. Secondo il Comune si tratta di concorrenza sleale nei confronti degli hotel.

 

 

Continua ad essere un tema annoso per le città, non soltanto italiane, quello degli affitti brevi per turisti che sottraggono alloggi a famiglie e studenti. La situazione in una città turistica balneare come quella di Rimini qual è?

“Dal 2019 ad oggi, nell'arco di cinque anni, l'incremento degli immobili entrati nel mercato degli affitti brevi è stato del 110% a Rimini. Quindi stiamo parlando di un fenomeno importante”, spiega Juri Magrini, assessore comunale al Bilancio.

Ritenete che l’evasione fiscale sia cospicua in questo segmento di mercato?

“È un tema interessante e molto complicato perché le possibilità che l'ente locale, in questo caso il Comune, ha di poter agire su l'evasione fiscale sono limitate e ci vorrebbero degli strumenti ulteriori che lo Stato dovrebbe dare agli enti locali, o dovrebbe farlo in prima persona”.

Che cosa vi auspicate dal governo?

“La questione degli affitti brevi rischia di diventare un tema di concorrenza sleale nei confronti di chi ha un'impresa, una partita Iva. L'ultima modifica della norma del governo della ministra Santanché permette di avere fino a quattro appartamenti che possono entrare nel circuito degli affitti brevi senza avere attività d'impresa, cioè senza avere partita Iva. Io mi auspico e mi auguro che il governo riveda questi numeri, che li riduca”.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

ROMAGNA: Bignami, "Regione E-R faccia pulizia alvei fiumi"

"Avevo assunto l’impegno di fare il punto con l’Amministratore Delegato di RFI Gianpiero Strisciuglio sulla situazione del Ponte ferroviario che attraversa Sant’Agata sul Santerno e su cui si concentra la preoccupazione della popolazione. L’AD ha assunto l’impegno, entro il mese di settembre, di concludere l’iter di realizzazione del progetto definitivo per la revisione dell’assetto ferroviario dell’attraversamento. Tuttavia i tecnici sottolineano come anche un rifacimento dell'infrastruttura che non sia accompagnata da opere di manutenzione e pulizia puntuali e periodiche su tutto il tronco fluviale rischi di vanificare qualsiasi intervento infrastrutturale che, tra l’altro, presenta costi assai ingenti quantificabili nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. Si corre dunque il rischio più che concreto di trovarci nel giro di poco tempo in una situazione analoga a quella esistente. È pertanto necessario che da parte della Regione (Emilia-Romagna, ndr) ci sia un impegno sulla pulizia dei corsi d'acqua e di tutto il reticolo idrografico, con particolare riguardo alle situazioni di maggiore delicatezza quali quelle di Santerno. Diversamente si buttano via i soldi degli italiani e non si mette in sicurezza nulla". Così il viceministro alle infrastrutture e trasporti Galeazzo Bignami. 'Quindi è necessario che in parallelo alla redazione del definitivo, la Regione presenti un piano e una programmazione sistematica di pulizia degli alvei e di tutti i manufatti che presentano interferenze con il normale decorso dei flussi idrici. Confidiamo quindi che la Regione lo faccia subito visto che, a un anno dall'alluvione non ha ancora portato a compimento questa operazione e che i cittadini ci diano forza in questa richiesta"