15 APRILE 2024

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15 APRILE 2024 - 09:32


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MILANO MARITTIMA: Premio ‘Batani’ al giornalismo, Fagnani e Pini tra i vincitori | VIDEO

Si è tenuta sabato sera al Palace Hotel di Milano Marittima la cerimonia della quindicesima edizione del Premio internazionale “Antonio Batani” al giornalismo, condotta da Massimo Giletti.

Sono stati insigniti del Premio 2024: Agnese Pini, Direttrice di Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, la Nazione, il Giorno, Luce!, Massimo Borgnis, Direttore del settimanale Chi, Gian Marco Chiocci, Direttore del Tg1. Menzione speciale per Alfonso Signorini, direttore editoriale del settimanale Chi, "Per il suo prezioso contributo alla promozione e alla valorizzazione dei tesori dell'Emilia Romagna" e per la raccolta fondi promossa dal suo giornale e da Mondadori Media in occasione dell’emergenza alluvione in Emilia-Romagna. Hanno ricevuto il premio giornalistico “Antonio Batani” 2024 Francesca Fagnani e Dominik Prantl. A loro è andata una preziosa spilla in oro giallo con diamanti, nell’iconica forma di un pennino, realizzata appositamente per la famiglia Batani e per il Premio Internazionale al giornalismo dal brand Bartorelli. Menzione speciale a Rudy Neumann, come “Ambasciatore della Riviera Romagnola”, per essere stato testimone impareggiabile per tutti i tedeschi in vacanza in Romagna. A poco tempo dalla scomparsa di Vanni Dolcini, decano dei comunicatori turistici, la famiglia Batani ha deciso, poi, di insignire il giornalista Mediaset, Alessandro Mischi della menzione in memoria di Vanni Dolcini.

 

Sono partner del Premio: APT Servizi Emilia-Romagna, Visit Romagna, BPER Banca, Bartorelli Gioiellerie, Confcommercio Ravenna, Cartaria Forlivese Orogel. Sono media partner: Mondadori Media, Chi, Mimesi, Carefin24, Teleromagna.




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BOLOGNA: L’ex Fico cambia volto, dal 5 settembre arriva Grand Tour Italia | VIDEO

Sorgerà a Bologna Grand Tour Italia, un nuovo progetto dedicato al cibo: un percorso di 50mila metri quadrati, nella ex sede di Fico, dove i turisti avranno l’opportunità di gustare tutti i cibi della tradizione italiana, all’insegna della biodiversità. Fico cambia volto: l’ex parco di Bologna dedicato al cibo apre i battenti sotto un’altra veste, Grand Tour Italia. Il progetto, che aprirà al pubblico il 5 settembre, vedrà uno spazio dedicato per ogni singola regione italiana: un viaggio nella biodiversità attraverso cibo, arte, tradizioni e intrattenimento. Un cambio radicale voluto dall’imprenditore Oscar Farinetti, per rilanciare l’area e tutelare i lavoratori. Fiducia nel progetto anche da parte di Bologna Welcome e dal CAAB, con l’obiettivo di attrarre ancora più turisti in città. "Grand Tour Italia è molto più di una semplice destinazione turistica," afferma il Fondatore Oscar Farinetti "È un omaggio alla straordinaria diversità e ricchezza culturale del nostro Paese, un invito a esplorare, gustare e vivere l'Italia in tutto il suo splendore. Un percorso di 50.000 metri quadrati che offre ai visitatori l'opportunità di gustare l'Italia come mai prima d'ora. " “Per il Centro AgroAlimentare di Bologna l’iniziativa presentata oggi è importante in primis perché propone un progetto imprenditoriale credibile per valorizzare asset pubblici strategici quali sono le aree CAAB dove sorge Grand Tour Italia. Auspichiamo che la collaborazione tra CAAB e Grand Tour Italia possa esprimere una sinergia per la promozione per le filiere dell’ortofrutta e del fresco che fanno capo al Centro. A partire da Grand Tour Italia e dai suoi attori, lavoreremo a un’alleanza per la buona alimentazione, che promuova la cultura del cibo e la consapevolezza di cittadini e consumatori sul valore del cibo fresco e sull’importanza dell’alimentazione per la salute. Ciò che chiediamo a Grand Tour Italia non è un rapporto di buon vicinato, ma una vera partnership strategica sull’alimentare, una responsabilità condivisa su questi temi” afferma Marco Marcatili, Presidente di CAAB. L'enogastronomia, per la quale il nostro Paese è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, è un asset fondamentale per il turismo" afferma Daniele Ravaglia, Presidente di Fondazione Bologna Welcome "Questo è particolarmente vero per Bologna, con i suoi prodotti d'eccellenza e una tradizione culinaria che risale al Medioevo e che unisce tutto il territorio, dall'Appennino alla Pianura, dal capoluogo all'Imolese. Qui il cibo è da sempre cultura, identità, convivialità, un vero e proprio patrimonio culturale da preservare e divulgare, fra tradizione e innovazione. Siamo certi che una proposta di alta qualità come quella di Grand Tour Italia, che celebra la ricchezza e la varietà della cucina italiana, non potrà che dare lustro alla città, contribuendo ad aumentare ulteriormente l'attrattività della destinazione".