12 APRILE 2024

18:25

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

869 visualizzazioni


12 APRILE 2024 - 18:25


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

869 visualizzazioni



CERVIA: Anche lo Zecchino d’Oro al 44esimo Festival Internazionale dell’Aquilone | VIDEO

Da sabato 20 aprile fino al 1 maggio torna sulla spiaggia di Pinarella il Festival Internazionale dell’Aquilone, la più longeva rassegna di arte eolica al mondo con una edizione record ricca di novità.

C’è un posto dove ogni anno più di 250 artisti provenienti da tutti i paesi del mondo si ritrovano per far volere insieme i loro aquiloni.  E’ la spiaggia di Pinarella di Cervia che dal 20 aprile al primo maggio ospita il Festival Internazionale dell’Aquilone, organizzato da Artevento e giunto alla 44esima edizione. Oltre alle 50 delegazioni provenienti dai 5 continenti, che per 12 giorni metteranno in mostra le loro creazioni, ci saranno anche degli ospiti particolari.

“Ospiti d’onore quest’anno i bambini dello Zecchino d’Oro – spiega Caterina Capelli - scelti come testimonial di pace di questa edizione che è dedicata all’Emilia-Romagna che rinasce dopo l’alluvione, per testimoniare la solidarietà che rende grande questo popolo”

“I bambini del Piccolo Coro faranno un piccolo spettacolo – spiega il direttore dell’Antoniano, Frate Giampaolo Cavalli - e tra le canzoni che faranno ci sarà anche “Lo scriverò nel vento”, che parla della pace. Da sempre lo Zecchino d’Oro è ambasciatore di pace”

Un programma ricchissimo quello di questa 44esima edizione, che punta a battere ogni record di presenze: “Aquiloni, musica, circo contemporaneo, spettacoli di volo acrobatico a ritmo di musica e da quest’anno anche il ristorante ufficiale del festival fatto per accogliere non solo gli artisti ma anche i visitatori – continua Caterina Capelli - L’anno scorso abbiamo avuto 600mila presenze, quest’anno ne faremo anche di più”

Tutte le informazioni su www.artevento.com




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

BOLOGNA: L’ex Fico cambia volto, dal 5 settembre arriva Grand Tour Italia | VIDEO

Sorgerà a Bologna Grand Tour Italia, un nuovo progetto dedicato al cibo: un percorso di 50mila metri quadrati, nella ex sede di Fico, dove i turisti avranno l’opportunità di gustare tutti i cibi della tradizione italiana, all’insegna della biodiversità. Fico cambia volto: l’ex parco di Bologna dedicato al cibo apre i battenti sotto un’altra veste, Grand Tour Italia. Il progetto, che aprirà al pubblico il 5 settembre, vedrà uno spazio dedicato per ogni singola regione italiana: un viaggio nella biodiversità attraverso cibo, arte, tradizioni e intrattenimento. Un cambio radicale voluto dall’imprenditore Oscar Farinetti, per rilanciare l’area e tutelare i lavoratori. Fiducia nel progetto anche da parte di Bologna Welcome e dal CAAB, con l’obiettivo di attrarre ancora più turisti in città. "Grand Tour Italia è molto più di una semplice destinazione turistica," afferma il Fondatore Oscar Farinetti "È un omaggio alla straordinaria diversità e ricchezza culturale del nostro Paese, un invito a esplorare, gustare e vivere l'Italia in tutto il suo splendore. Un percorso di 50.000 metri quadrati che offre ai visitatori l'opportunità di gustare l'Italia come mai prima d'ora. " “Per il Centro AgroAlimentare di Bologna l’iniziativa presentata oggi è importante in primis perché propone un progetto imprenditoriale credibile per valorizzare asset pubblici strategici quali sono le aree CAAB dove sorge Grand Tour Italia. Auspichiamo che la collaborazione tra CAAB e Grand Tour Italia possa esprimere una sinergia per la promozione per le filiere dell’ortofrutta e del fresco che fanno capo al Centro. A partire da Grand Tour Italia e dai suoi attori, lavoreremo a un’alleanza per la buona alimentazione, che promuova la cultura del cibo e la consapevolezza di cittadini e consumatori sul valore del cibo fresco e sull’importanza dell’alimentazione per la salute. Ciò che chiediamo a Grand Tour Italia non è un rapporto di buon vicinato, ma una vera partnership strategica sull’alimentare, una responsabilità condivisa su questi temi” afferma Marco Marcatili, Presidente di CAAB. L'enogastronomia, per la quale il nostro Paese è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, è un asset fondamentale per il turismo" afferma Daniele Ravaglia, Presidente di Fondazione Bologna Welcome "Questo è particolarmente vero per Bologna, con i suoi prodotti d'eccellenza e una tradizione culinaria che risale al Medioevo e che unisce tutto il territorio, dall'Appennino alla Pianura, dal capoluogo all'Imolese. Qui il cibo è da sempre cultura, identità, convivialità, un vero e proprio patrimonio culturale da preservare e divulgare, fra tradizione e innovazione. Siamo certi che una proposta di alta qualità come quella di Grand Tour Italia, che celebra la ricchezza e la varietà della cucina italiana, non potrà che dare lustro alla città, contribuendo ad aumentare ulteriormente l'attrattività della destinazione".