27 MARZO 2024

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27 MARZO 2024 - 08:17


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EMILIA-ROMAGNA: L’Assemblea Legislativa celebra Marconi nel 150° della nascita | VIDEO

A 150 anni dalla sua nascita, l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna celebra l’inventore della radio con una mostra fotografica realizzata in collaborazione con il Comune di Sasso Marconi, la Film Commission e la Fondazione Marconi. La mostra, composta da 26 pannelli che raccontano la storia di Marconi, la vita tra Bologna e il Regno Unito fino a essere insignito del Premio Nobel, diventando il primo italiano a conseguire l’importante onorificenza, sarà visitabile fino al 5 aprile quando si chiuderà con il concerto curato da Onda Marconi che si terrà nella Sala Fanti dell’Assemblea legislativa.

“Con questa mostra, L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna vuole celebrare Marconi ospitando una serie di immagini e pannelli esplicativi che ripercorrono la vita dello scienziato, con un focus speciale rispetto al territorio in cui è nato e dove ha fatto i suoi primi esperimenti. Siamo orgogliosi -si legge nel pannello introduttivo della mostra curato da Giulia Ferraresi e Barbara Ballotti- di poter mostrare in anteprima le foto della prima miniserie televisiva dedicata a Marconi e girata in parte a Villa Griffone. Il lavoro è frutto di una collaborazione tra l’Assemblea legislativa, l’Emilia-Romagna Film Commission, il Comune di Sasso Marconi e la Fondazione Guglielmo Marconi”.

La mostra è visitabile fino al 5 aprile nei giorni feriali dal lunedì al venerdì con orario 9.30-18. Il 5 aprile, alle ore 17.30, gran finale con un concerto curato da Onda Marconi.




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RAVENNA: Capanni balneari, rinviate a dicembre le demolizioni

Slitta il termine per la demolizione dei capanni balneari a Ravenna. C’è tempo fino a inizio dicembre per concludere le operazioni, ma anche per discutere un eventuale compromesso per salvare le storiche costruzioni. Da tempo prosegue infatti la diatriba tra i proprietari e il Comune, a inizio anno era arrivata l’ordinanza con cui l’amministrazione ravennate aveva ordinato la distruzione dei manufatti. Il termine iniziale per smontare le 74 casette di legno ancora esistenti sul litorale era il 30 aprile. Un’ordinanza però sospesa il 15 marzo, quando il sindaco ha chiesto al Parco del Delta del Po di esprimere una valutazione ambientale sui tempi e le modalità di esecuzione delle demolizioni, per fornire prescrizioni tecniche ai proprietari. Nel frattempo le operazioni di smantellamento si sono dunque fermate. A fine marzo, il Parco ha fornito le prescrizioni, e ad aprile il dirigente del Comune che aveva emesso l’ordinanza ha di conseguenza notificato all’Associazione Capannisti Balneari "che i lavori di demolizione potranno iniziare dal 23 settembre e terminare tassativamente entro i 90 giorni successivi", ossia entro l’8 dicembre. Ci sono ancora diversi mesi per trovare una soluzione per evitare l’abbattimento dei capanni che non insistono su aree protette, in estate dovrebbe arrivare un bando per consentire alle associazioni interessate di ottenere la gestione dei capanni, destinandoli ad attività per esempio di natura didattica.