23 DICEMBRE 2024

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23 DICEMBRE 2024 - 10:13


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FORLÌ-CESENA: Sicurezza a Capodanno, sequestri e ordinanze anti botti | VIDEO

Con l’avvicinarsi del capodanno aumenta la preoccupazione legata all’uso di petardi e fuochi d’artificio illegali. C’è stato un maxi sequestro della guardia di finanza in provincia di Forlì e Cesena.

Con l’arrivo delle festività, le autorità intensificano i controlli per garantire la sicurezza pubblica e la tutela dei consumatori. La Guardia di Finanza di Forlì-Cesena ha recentemente sequestrato oltre 24.000 articoli non conformi agli standard di sicurezza e alle norme del codice del consumo, in un’operazione mirata a contrastare il commercio illegale.

Tra i sequestri figurano più di 21.000 prodotti di cartoleria, ornamenti natalizi e articoli per la casa privi delle obbligatorie etichettature informative, trovati in un esercizio commerciale di Forlì. C’è però un dato particolarmente preoccupante, vale a dire: il sequestro di 352 artifici pirotecnici contenenti oltre tre chilogrammi di polvere da sparo, venduti oltre la data di scadenza in un altro negozio della città.

Nel frattempo, a Cesenatico, il Sindaco Matteo Gozzoli ha firmato due ordinanze per regolamentare l’uso di botti e la vendita di contenitori in vetro durante le festività. Il divieto di utilizzo di materiale pirotecnico riguarda luoghi pubblici e privati nei centri abitati, dalle ore 18 del 31 dicembre 2024 alle ore 6 del 1° gennaio 2025, e dalle ore 18 del 5 gennaio alle ore 6 del 7 gennaio 2025. Le zone interessate includono il centro di Levante, Valverde e altre aree sensibili come viali alberati, marciapiedi e prossimità di uffici pubblici o luoghi di cura.

L’ordinanza si concentra anche sulla protezione degli animali, con raccomandazioni specifiche per evitare che i botti causino paura e lesioni. È vietata inoltre la vendita per asporto di contenitori in vetro in occasione del concerto di Capodanno in Piazza Ciceruacchio, per prevenire situazioni di rischio.

 




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RIMINI: Capitale cultura, Comune sostiene candidatura di Forlì e Cesena

Anche Rimini scende in campo a sostegno della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura 2028, aderendo al ‘Patto tra i Sindaci’. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato la sottoscrizione dell’accordo promosso dal Comune di Forlì che, insieme a Cesena, è in corsa per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura. Obiettivo del Patto, per il quale sono stati coinvolti una trentina di comuni delle Province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, è allargare la proposta del dossier al territorio della Romagna e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna, rafforzando la cooperazione istituzionale e promuovendo un modello di sviluppo capace di generare crescita culturale, sociale ed economica. Attraverso il Patto, che ha una durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, a condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio e ad attivarsi per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. “Un percorso che Rimini conosce e condivide, forte dell’intensa e arricchente esperienza vissuta due anni fa con la candidatura della Città a Capitale italiana della cultura 2026 –sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - che ha visto Rimini arrivare tra le dieci finaliste e presentare a Roma, al Ministero, il proprio dossier, oggi peraltro alla base del lavoro che si sta portando avanti sul primo Piano Strategico della Cultura. Al fianco della delegazione riminese, quel 4 marzo 2024, erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì, a testimoniare come attraverso le relazioni tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio, sia possibile creare un grande racconto capace di affermare l’identità della Romagna a livello nazionale e non solo, nelle sue diverse sfaccettature. Ecco perché sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.