23 DICEMBRE 2024

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23 DICEMBRE 2024 - 11:21


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EMILIA-ROMAGNA: Nuovo commissario, governo verso scelta decisiva | VIDEO

Il governo si avvia verso la scelta decisiva del nuovo commissario per la ricostruzione post-alluvione in Emilia-Romagna. Paiono oramai sfumate le chance per il presidente De Pascale. Il successore di Figliuolo dovrebbe essere un altro generale.

 

Il governo si accinge a scegliere il nuovo commissario per la ricostruzione post alluvione in Emilia-Romagna. Si fa sempre più concreta l’ipotesi che il prescelto non sarà Michele de Pascale, presidente di Regione, nonostante la sue pretese avanzate direttamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In cima alla lista dei candidati c’è il generale Mauro D’Ubaldi, in linea con la strategia del governo di affidare incarichi commissariali a figure militari, come già avvenuto con il generale Francesco Figliuolo, il cui mandato è in scadenza.

Di fronte a questo scenario, De Pascale non è di certo restato in silenzio. A più riprese ha comunicato la sua contrarietà a proseguire alle attuali condizioni e, qualora il governo intendesse proseguire con una gestione centralizzata della ricostruzione, non esclude di rifiutare il ruolo di subcommissario. Nel frattempo, sono aumentate le pressioni del Partito democratico che spinge per la nomina di de Pascale. I gruppi consiliari dem della Romagna sottolineano in una nota congiunta come il modello di governance regionale abbia sempre garantito una gestione efficace delle emergenze, dal terremoto del 2012 in poi.

Senza un chiarimento prima di Natale, come auspicato dal governatore stesso, si andrebbe verso uno scontro aperto tra Regione e governo. Oltre a D’Ubaldi, circolano i nomi di altri esponenti militari, come Maurizio Riccò.




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RIMINI: Capitale cultura, Comune sostiene candidatura di Forlì e Cesena

Anche Rimini scende in campo a sostegno della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura 2028, aderendo al ‘Patto tra i Sindaci’. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato la sottoscrizione dell’accordo promosso dal Comune di Forlì che, insieme a Cesena, è in corsa per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura. Obiettivo del Patto, per il quale sono stati coinvolti una trentina di comuni delle Province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, è allargare la proposta del dossier al territorio della Romagna e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna, rafforzando la cooperazione istituzionale e promuovendo un modello di sviluppo capace di generare crescita culturale, sociale ed economica. Attraverso il Patto, che ha una durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, a condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio e ad attivarsi per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. “Un percorso che Rimini conosce e condivide, forte dell’intensa e arricchente esperienza vissuta due anni fa con la candidatura della Città a Capitale italiana della cultura 2026 –sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - che ha visto Rimini arrivare tra le dieci finaliste e presentare a Roma, al Ministero, il proprio dossier, oggi peraltro alla base del lavoro che si sta portando avanti sul primo Piano Strategico della Cultura. Al fianco della delegazione riminese, quel 4 marzo 2024, erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì, a testimoniare come attraverso le relazioni tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio, sia possibile creare un grande racconto capace di affermare l’identità della Romagna a livello nazionale e non solo, nelle sue diverse sfaccettature. Ecco perché sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.