22 DICEMBRE 2024

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22 DICEMBRE 2024 - 09:31


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EMILIA-ROMAGNA: Commissario alluvione, dopo l’addio di Figliuolo si pensa a un altro generale | VIDEO

Il 31 dicembre scade il mandato del commissario all’alluvione Figliuolo. Già domani potrebbe arrivare l’annuncio del Governo sul suo sostituto che però, con ogni probabilità, non sarà Michele de Pascale.

Mauro d’Ubaldi, generale di corpo d’armata, e Maurizio Riccò, generale a capo delle forze operative nord dell’Esercito, sono ancora i due militari in cima alla lista dei nomi papabili per il ruolo di nuovo commissario per l’alluvione dell’Emilia-Romagna. Il 31 dicembre, infatti, scadrà il mandato di Francesco Paolo Figliuolo, che nel frattempo è già stato nominato vicedirettore dell’Aise, l’Agenzia informazioni e sicurezza esterna, lasciando di fatto il posto vacante.

Il governo deve quindi decidere in fretta e, con ogni probabilità, lo farà lunedì nel corso dell’ultimo Consiglio dei Ministri prima di Natale. Tra i nomi in lizza, però, non figura Michele de Pascale. Il nuovo presidente della regione ha più volte chiesto di poter assumere il ruolo di commissario, ma il governo non sembra intenzionato a dare ascolto alle sue richieste, preferendo mantenere l’orientamento verso una figura terza, che funga da collegamento tra Roma e Bologna.

“Dobbiamo riaggiornarci prima di Natale”, ha spiegato De Pascale, che potrebbe contattare telefonicamente Meloni prima del Consiglio dei Ministri per tentare un’ultima mediazione, anche se questa possibilità resta nel campo delle ipotesi. Ciò che è certo è che il nuovo commissario dovrà gestire una mole significativa di fondi (6 miliardi stanziati dal governo), ma anche il malcontento di molti cittadini e imprenditori, che lamentano il mancato concretizzarsi delle promesse fatte in termini di rimborsi e messa in sicurezza del territorio.




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RIMINI: Capitale cultura, Comune sostiene candidatura di Forlì e Cesena

Anche Rimini scende in campo a sostegno della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura 2028, aderendo al ‘Patto tra i Sindaci’. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato la sottoscrizione dell’accordo promosso dal Comune di Forlì che, insieme a Cesena, è in corsa per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura. Obiettivo del Patto, per il quale sono stati coinvolti una trentina di comuni delle Province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, è allargare la proposta del dossier al territorio della Romagna e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna, rafforzando la cooperazione istituzionale e promuovendo un modello di sviluppo capace di generare crescita culturale, sociale ed economica. Attraverso il Patto, che ha una durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, a condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio e ad attivarsi per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. “Un percorso che Rimini conosce e condivide, forte dell’intensa e arricchente esperienza vissuta due anni fa con la candidatura della Città a Capitale italiana della cultura 2026 –sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - che ha visto Rimini arrivare tra le dieci finaliste e presentare a Roma, al Ministero, il proprio dossier, oggi peraltro alla base del lavoro che si sta portando avanti sul primo Piano Strategico della Cultura. Al fianco della delegazione riminese, quel 4 marzo 2024, erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì, a testimoniare come attraverso le relazioni tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio, sia possibile creare un grande racconto capace di affermare l’identità della Romagna a livello nazionale e non solo, nelle sue diverse sfaccettature. Ecco perché sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.