16 DICEMBRE 2024

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16 DICEMBRE 2024 - 10:52


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RAVENNA: Migranti, Ocean Viking con 163 a bordo in arrivo a Fabbrica Vecchia | VIDEO

La notizia dell’arrivo della Ocean Viking al porto di Ravenna era stata confermata alcuni giorni fa, dopo che la nave di SOS Mediterranee aveva tratto in salvo 44 persone nella zona SAR libica. Durante la traversata verso il porto bizantino, però, l’imbarcazione si è imbattuta in ulteriori situazioni di emergenza. Prima ha incrociato un’imbarcazione in vetroresina ribaltata, probabilmente testimone di un naufragio, successivamente, è stata coinvolta in una complessa operazione di salvataggio, durata due ore, realizzata in collaborazione con la Guardia Costiera italiana. L’intervento ha portato al soccorso di 129 persone, tra cui 43 donne (una delle quali incinta) e 43 bambini, che viaggiavano su un peschereccio in acciaio lungo 15 metri nel Mar Ionio. I sopravvissuti hanno raccontato al team di salvataggio di essere partiti dalla Turchia sei giorni prima, proseguendo via terra fino alle coste balcaniche, da dove si sono imbarcati. Tra i naufraghi, il più giovane è un neonato di appena un mese, viaggiava con la madre. Durante il salvataggio, due donne in grave stato di ipotermia sono svenute e sono state recuperate su barelle al momento dell’arrivo sulla nave madre. Attualmente a bordo della Ocean Viking ci sono 163 persone, in viaggio verso Ravenna. “Abbiamo ripetutamente chiesto un porto più vicino rispetto a Ravenna, ma le autorità italiane hanno risposto negativamente, nonostante il coordinamento del salvataggio sia avvenuto sotto la loro supervisione e tra i naufraghi vi siano casi medici urgenti,” hanno dichiarato i soccorritori di SOS Mediterranee sulla loro pagina Facebook. Questo sarà il 16º arrivo di una nave ONG al porto di Ravenna dal 31 dicembre 2022. Fino a oggi, sono stati accolti complessivamente 1.563 migranti nello scalo ravennate.




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RAVENNA: 16 mesi dopo l'alluvione riapre la Caserma di Traversara | VIDEO

La caserma dei carabinieri ha riaperto le sue porte al pubblico a 16 mesi dalla devastante alluvione che nel settembre del 2024 mise in ginocchio la frazione di Traversara di Bagnacavallo, nel Ravennate. Il 19 settembre la piccola frazione romagnola, a causa della rottura improvvisa dell'argine del fiume Lamone, venne invasa da un'enorme quantità di acqua, fango e detriti: ciò causò ingenti danni alle abitazioni e alle attività commerciali così come allo stabile della caserma dell'Arma.  In poco tempo l'acqua allagò completamente gli uffici della struttura militare rendendoli inagibili. Solo qualche giorno dopo fu possibile quantificare i danni: da subito ci si rese conto che erano superiori rispetto alle prime stime e che un'importante opera di ripristino doveva essere messa in campo. Per mantenere la caserma quale punto di riferimento per la comunità, era stata impiegata una Stazione mobile che riuscì a garantire un servizio di controllo del territorio e di prossimità.  Il reparto fu ripiegato nella vicina Stazione di Villanova di Bagnacavallo. Ma ogni giorno, soprattutto nelle prime settimane, i carabinieri di Traversara effettuarono continui servizi esterni, soprattutto in ore serali, per evitare lo sciacallaggio delle abitazioni rimaste isolate. Il Provveditorato, sensibilizzato dall'Arma, ha finanziato e iniziato i lavori nel gennaio 2025 affidandoli a una società edile del territorio che in meno di un anno ha concluso gli interventi su piano terra, archivi, sistemi di comunicazione, consolidamento delle fondamenta, rifacimento degli impianti elettrici e idraulici e sanificazione degli ambienti.