RIMINI: Ecomondo, il Gruppo Hera presente con uno stand innovativo
Il Gruppo Hera è presente a Ecomondo a Rimini, la più grande fiera europea dedicata alla transizione ecologica e all'economia circolare. Dal 5 all'8 novembre, presso il Padiglione C1 il Gruppo Hera e le sue società presenteranno un'ampia gamma di soluzioni innovative per la gestione sostenibile dei rifiuti e delle risorse. Il personale della multiutility sarà a disposizione dei visitatori per illustrare i progetti e le soluzioni del Gruppo nel campo dell'economia circolare: dalle iniziative per migliorare qualità e quantità della raccolta differenziata al trattamento di ogni tipologia di rifiuto. In particolare, per quanto riguarda i rifiuti industriali, che richiedono sistemi di gestione altamente professionali e impianti all'avanguardia, Herambiente offre un'unica soluzione integrata di Global Waste Managementin Italia. Ciò è possibile grazie a circa un centinaio di impianti certificati e all'avanguardia, che trattano circa 7 milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno, e a un network di fornitori qualificati.SCART e gli animali: uno stand di 550 mq ospita le opere artistiche realizzate con rifiuti. Lo stand, uno spazio espositivo unico di oltre 550 mq, su due livelli, ospita anche quest’anno un percorso immersivo per conoscere da vicino i progetti di SCART, l'iniziativa che trasforma i rifiuti industriali in opere d'arte uniche, grazie alla creatività di artisti e studenti.
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EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO
Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma. L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".