27 NOVEMBRE 2024

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27 NOVEMBRE 2024 - 15:35


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ROMAGNA: 45 chilometri di duna per difendere le spiagge

Si estende dai lidi di Comacchio fino a Cattolica la grande duna sulla spiaggia realizzata dalle cooperative degli operatori balneari, in sinergia con la Regione Emilia-Romagna e i Comuni della costa. All’opera è affidato il compito, come ogni anno, di difendere il litorale dall’erosione, salvaguardando non solo gli stabilimenti balneari, ma anche i lungomare, la pineta, gli hotel, i pubblici esercizi e le abitazioni che si affacciano sull’arenile.  La duna si estende per oltre 45 chilometri ed è frutto di un investimento di circa 2 milioni di euro. Per erigerla occorre oltre un mese di lavoro, dal picchettamento, al livellamento della spiaggia, all’azione di decine di macchine operatrici per creare il rilievo con centinaia di migliaia di metri cubi di sabbia e per i servizi di pronto intervento rapido in caso di forti mareggiate. I lavori quest’anno sono partiti in anticipo, anche a seguito dei timori suscitati dal cambiamento climatico: poco dopo la conclusione della stagione balneare, per essere pronti a contrastare le prime mareggiate dell’autunno. Le cooperative tra stabilimenti balneari si occupano anche della manutenzione della duna e provvederanno alla sua dismissione in primavera, nonché all’eventuale ripascimento dell’arenile nei tratti in cui sarà necessario. Di fronte al cambiamento climatico che con eventi estremi colpisce sempre più spesso il nostro territorio, la duna rappresenta un’opera di pubblica utilità a tutela dell’intera collettività costiera. 

 




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RIMINI: Capitale cultura, Comune sostiene candidatura di Forlì e Cesena

Anche Rimini scende in campo a sostegno della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura 2028, aderendo al ‘Patto tra i Sindaci’. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato la sottoscrizione dell’accordo promosso dal Comune di Forlì che, insieme a Cesena, è in corsa per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura. Obiettivo del Patto, per il quale sono stati coinvolti una trentina di comuni delle Province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, è allargare la proposta del dossier al territorio della Romagna e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna, rafforzando la cooperazione istituzionale e promuovendo un modello di sviluppo capace di generare crescita culturale, sociale ed economica. Attraverso il Patto, che ha una durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, a condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio e ad attivarsi per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. “Un percorso che Rimini conosce e condivide, forte dell’intensa e arricchente esperienza vissuta due anni fa con la candidatura della Città a Capitale italiana della cultura 2026 –sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - che ha visto Rimini arrivare tra le dieci finaliste e presentare a Roma, al Ministero, il proprio dossier, oggi peraltro alla base del lavoro che si sta portando avanti sul primo Piano Strategico della Cultura. Al fianco della delegazione riminese, quel 4 marzo 2024, erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì, a testimoniare come attraverso le relazioni tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio, sia possibile creare un grande racconto capace di affermare l’identità della Romagna a livello nazionale e non solo, nelle sue diverse sfaccettature. Ecco perché sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.