27 NOVEMBRE 2024

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27 NOVEMBRE 2024 - 11:47


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RIMINI: Ospedale Infermi celebra 50 anni di storia

Nel 2024 l’Ospedale Infermi di Rimini raggiunge il traguardo dei 50 anni. La struttura, inaugurata nel giugno del 1974, ha sostituito il precedente ospedale cittadino situato nel centro storico. Attualmente il nosocomio riminese gestisce casi complessi e ospita unità operative uniche in Romagna come la Chirurgia pediatrica, l’Oncoematologia pediatrica e la Terapia intensiva neonatale, che accoglie neonati con qualsiasi peso alla nascita. 

A cinquant’anni dalla sua apertura, la struttura sanitaria celebra il suo ruolo centrale nella comunità riminese con due iniziative simboliche. Domenica 1° dicembre, alle 10.30, si terrà una cerimonia istituzionale al Teatro Galli di Rimini, aperta alla cittadinanza. Il programma prevede interviste a professionisti che hanno segnato la storia dell’ospedale, letture e momenti musicali.

Il secondo appuntamento, in programma lunedì 2 dicembre alle 20 presso il ristorante Frontemare di Miramare, sarà invece riservato agli operatori sanitari, ai volontari e ai sostenitori dell’ospedale. La celebrazione non si limita a guardare al passato, ma punta a rafforzare il legame tra la comunità e il sistema sanitario.

Francesca Raggi, direttrice del presidio ospedaliero, ha sottolineato come l’ospedale rappresenti dal punto vista simboligo “un luogo di speranza e recupero, dove le persone possono trovare aiuto nei momenti difficili. In tal senso rappresenta pure un legame di solidarietà, in quanto luogo dove si condividono esperienze di vulnerabilità e cura. Dimostra il livello di civiltà urbana”.




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RIMINI: Capitale cultura, Comune sostiene candidatura di Forlì e Cesena

Anche Rimini scende in campo a sostegno della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura 2028, aderendo al ‘Patto tra i Sindaci’. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato la sottoscrizione dell’accordo promosso dal Comune di Forlì che, insieme a Cesena, è in corsa per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura. Obiettivo del Patto, per il quale sono stati coinvolti una trentina di comuni delle Province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, è allargare la proposta del dossier al territorio della Romagna e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna, rafforzando la cooperazione istituzionale e promuovendo un modello di sviluppo capace di generare crescita culturale, sociale ed economica. Attraverso il Patto, che ha una durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, a condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio e ad attivarsi per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. “Un percorso che Rimini conosce e condivide, forte dell’intensa e arricchente esperienza vissuta due anni fa con la candidatura della Città a Capitale italiana della cultura 2026 –sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - che ha visto Rimini arrivare tra le dieci finaliste e presentare a Roma, al Ministero, il proprio dossier, oggi peraltro alla base del lavoro che si sta portando avanti sul primo Piano Strategico della Cultura. Al fianco della delegazione riminese, quel 4 marzo 2024, erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì, a testimoniare come attraverso le relazioni tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio, sia possibile creare un grande racconto capace di affermare l’identità della Romagna a livello nazionale e non solo, nelle sue diverse sfaccettature. Ecco perché sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.