20 NOVEMBRE 2024

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20 NOVEMBRE 2024 - 16:36


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RIMINI: Osservatorio criminalità, “gestione beni confiscati ancora lenta” | VIDEO

La provincia di Rimini continua a rimanere un terreno appetibile per il radicamento mafioso. La confisca dei beni ai clan resta uno degli strumenti di contrasto più efficaci, ma la burocrazia del loro riutilizzo mette in difficoltà i Comuni.

 

Mafie, ma anche carcere e giustizia saranno al centro del festival ‘Anticorpi, la cultura contro le mafie’, dal 21 novembre al 9 dicembre. Evento diffuso, promosso dall’Osservatorio sulla criminalità, con appuntamenti culturali in sette Comuni della provincia di Rimini. Tra i protagonisti: Pablo Trincia, Agnese Moro, Roberta Gatani, Pippo Giordano, Costantino Visconti, Danilo Procaccianti.

Da dieci anni l’Osservatorio sulla criminalità organizzata della provincia di Rimini compie monitoraggi su un fenomeno che in questa provincia ha mostrato la possibilità di radicarsi in maniera salda. La confisca dei beni e poi soprattutto il riutilizzo resta un passaggio fondamentale nel contrasto. Ma non tutto va sempre come sperato.

“Ahimè. Ci sono delle luci e delle ombre in questa normativa. l'Italia ha una norma che è contenuta all'interno del Codice antimafia, che presenta però delle asperità, soprattutto da parte degli enti locali per utilizzarli. La legge ha ancora dei buchi e su questo gli enti locali non possono essere lasciati soli”, afferma Ivan Cecchini, responsabile dell’Osservatorio.

Un territorio con molti rischi, quello di Rimini, sotto il profilo delle infiltrazioni mafiose, come ha rimarcato l’assessore comunale alla Legalità Francesco Bragagni. “Essendo un territorio prevalentemente turistico, la criminalità organizzata in questi anni ha cercato e purtroppo a volte ci è riuscita, di entrare nel settore turistico infiltrandosi in alberghi, ristoranti. Sicuramente va rinforzato il ruolo dei comuni nella gestione dei beni confiscati, perché è una gestione purtroppo dalla parte statale, troppo lenta, troppo farraginosa”.

Un esempio a Santarcangelo di Romagna di un bene confiscato ed entrato nelle disponibilità del Comune. A che punto è l’iter? “Nei prossimi mesi il bene che è stato restituito alla comunità santarcangelese qualche mese fa diventerà un luogo dove i ragazzi che vengono da percorsi nelle strutture per minori, impareranno a guadagnare quelle autonomie che gli permetteranno di andare avanti con le loro gambe nella nostra comunità”.




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RAVENNA: Svelato il mosaico che adornerà il terminal crociere di Porto Corsini | VIDEO

Storia e sviluppo si intrecciano a Porto Corsini. È stata presentata a Palazzo Rasponi l’estesa e affascinante opera che accompagnerà il transito dei futuri viaggiatori del nuovo terminal crociere a Ravenna.  Trasformerà uno spazio per definizione dedicato al transito per turisti in un nuovo spazio urbano per i cittadini. È questa l'essenza del mosaico che adornerà una parete di 25 metri quadrati di superficie del nuovo terminal crociere di Porto Corsini a Ravenna. Sviluppato con l'intento di raccontare il  profondo legame che intercorre tra la città, il viaggio e il mar Mediterraneo, l'installazione artistica selezionata verrà realizzata dal collettivo artistico CaCO3, che ha sbaragliato la concorrenza presentando un progetto convincente capace di unire lo studio approfondito dei materiali e un'innovativa tecnica compositiva, che è stata in grado di evocare, attraverso giochi di luce e colori che richiamano il mare, “un paesaggio inedito e frastagliato della costa mediterranea. Che guarda al futuro” – ha detto l’architetto che ha seguito il progetto Alfonso Femia. "La volontà era dare a chi viene dal mare - ha spiegato l'architetto - uno spazio di attraversamento funzionale, ma che lo incuriosisse. Con una grande parete che fosse già il primo segnale utile a capire che si sta entrando in un territorio millenario fatto di arte, materia, storia, geografia e personaggi. E che quindi creasse l'impressione di una connessione tra l'opera e l'immaginario che può dare la città di Ravenna. E CaCO3 è riuscito a rispettare il complesso equilibrio tra dimensione dell'opera, spazio pubblico, tempo e viaggio" - ha precisato Femia. La realizzazione dell’opera sarà il frutto di un lavoro corale tra artisti, artigiani e studenti dell’Accademia di Belle Arti. E la sua presentazione ufficiale rappresenta per Ravenna una nuova partenza che culminerà con l’inaugurazione di un’infrastruttura strategica per il turismo capace, secondo le previsioni, di accogliere quasi 400 mila passeggeri all’anno. "Il terminal crociere si presenta come una delle principali porte di accesso alla nostra città; ogni anno accoglierà centinaia di migliaia di viaggiatori - ha annunciato l'assessore alla cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia -. E così abbiamo condiviso con Rccp (Ravenna Civitas Cruise Port) l'ambizione di mescolare tecniche tradizionali e contemporanee per creare questo splendido mosaico".