RIMINI: Aeroporto, “Saranno investiti 24 milioni entro il 2027” | VIDEO
L’aeroporto di Rimini ha messo in campo un piano di investimenti di 24 milioni di euro, di cui la metà dalla Regione. L’obiettivo è di 400 mila passeggeri l’anno nel 2025, ma resta lontano il target del milione.
Il milione di passeggeri, e in realtà anche di più, resta l’obiettivo sul lungo periodo del gestore privato dell’Aeroporto di Rimini. Un obiettivo fissato prima della pandemia e della guerra in Ucraina che hanno eliminato il mercato russo. Per ora l’obiettivo fissato, e più credibile, è 400 mila passeggeri nel 2025. Intanto il Fellini continua a portare avanti il suo piano di investimenti: 12 milioni di euro quelli messi in campo dalla Regione, in parte già impiegati, che si sommano agli altrettanti investiti da Airiminum.
“Il milione” di passeggeri all’anno “è il primo obiettivo, perché in realtà puntiamo anche addirittura oltre. Però non lo legherei alla sopravvivenza, perché oramai sono nove anni che ne sopravvive senza il milione. Nonostante guerre, nonostante pandemie non solo siamo qui ad annunciare nuove compagnie”, afferma Corbucci.
Entro il 2027 l’aeroporto investirà un totale di 24 milioni, di cui 12 della Regione. Già realizzati lavori per 8 milioni.
“Sui giornali è emerso che la Regione darà 9 milioni di investimenti per la ristrutturazione dell'infrastruttura, ma in realtà gli investimenti sono 15, quelli totali complessivi, e ne sono già stati realizzati 8. Quindi, nell'arco di un periodo che si concluderà nel ’27, l'aeroporto di Rimini investirà sull'infrastruttura 24 milioni, di cui 12 della Regione. Quindi non solo puntiamo a più milioni di passeggeri, ma la sopravvivenza dell'aeroporto di Rimini ormai è consolidata e dimostrata negli anni”. In sintesi, “oltre ai 9 milioni della Regione, il monte investimento complessivo sarà di circa 15 milioni, che si aggiunge agli 8 già realizzati dal 2020”.
“Dei 12 milioni” di euro messi a disposizione dalla Regione, “ne avevamo utilizzati finora 3 per il rifacimento della pista e di alcune attività nell'area cosiddetta air-side. Adesso con quei 9 milioni, invece, andremo a realizzare immediatamente in questi primi sei mesi del 2025, un impianto fotovoltaico da un mega che consentirà alla aerostazione di essere autosufficiente. Poi si prevede un ampliamento della infrastruttura, ampliando quindi le aree da destinare ai passeggeri e quindi migliorare i servizi aeroportuali. Ci sarà un grande lavoro che interesserà la parte di accesso all'aeroporto, perché più volte abbiamo ascoltato delle lamentele su come si entra in aeroporto e come si parcheggia”. Quindi “andremo ad acquisire delle aree davanti alla aerostazione che ci consentiranno di fare un sistema di accesso molto più sicuro, ma soprattutto molto più agevole per i passeggeri”.
Secondo Corbucci, potenziare gli aeroporti regionali permetterebbe di sgravare il sovraccarico di Bologna: “Ritengo che per una regione lunga oltre che grande, il concentrare il 96% del traffico in un unico punto, non sia la scelta giusta. Anche perché per far arrivare i turisti sulla Riviera romagnola, oggi la regione sta offrendo un servizio di accessibilità pessimo. Nel senso che noi stiamo gravando tutta una serie di turisti di 2 ore e mezzo di trasferimento in andata e 2 ore e mezzo di trasferimento al ritorno. Perché è vero che 120 chilometri di autostrada o una tratta di 1 ora e venti di treno, però d'estate, a luglio agosto, l'autostrada è trafficata, i treni non si trovano. Quindi farli arrivare al mare per atterrare a Bologna è un biglietto da visita non credo di primissimo livello. Quindi per il mercato che viene generato da questa area credo che sia arrivato il momento che sia l'aeroporto di Rimini a offrire questi collegamenti. Quindi rinnovo l'appello che per garantire un sistema di accessibilità in linea con le ambizioni di questo territorio, c'è la necessità che siano coinvolti oltre alla Regione”, aggiunge Corbucci, “anche l'ulteriore sforzo di soggetti locali che richiedono continuamente l'incremento delle rotte”.
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