18 NOVEMBRE 2024

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18 NOVEMBRE 2024 - 12:34


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EMILIA-ROMAGNA: Torna l'allerta smog, è bollino rosso

Torna l'allerta smog in Emilia-Romagna. Da martedì 19 novembre, per due giorni, saranno in vigore le misure emergenziali da bollino rosso in tutta la regione. È quanto emerge dal bollettino dell'Agenzia regionale per la Protezione ambientale (Arpae). Fra queste la limitazione della circolazione anche per i veicoli diesel Euro 5 (dalle 8.30 alle 18.30) nei comuni con più di 30mila abitanti. Le misure emergenziali sono previste in seguito alle proiezioni di Arpae relative al possibile sforamento dei valori limite giornalieri delle polveri pm10. In tutti i comuni, oltre alle limitazioni dei veicoli sono previsti anche l'abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19 gradi e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17 gradi, il divieto di combustione all'aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d'artificio), il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo), il divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli.




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ROMAGNA: Lavoro, 57 infortuni al giorno,CISL, “serve un cambio di passo vero"

Oltre 10.400 infortuni sul lavoro e più di 1.800 malattie professionali sono stati denunciati in Romagna nei primi sei mesi del 2026. In media, ogni giorno, si contano 57 incidenti e dieci nuove patologie legate all’attività lavorativa. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio CISL Romagna, elaborati su fonte INAIL. Il quadro più preoccupante riguarda Ravenna, dove gli infortuni mortali sono raddoppiati, passando da tre a sei. Crescono anche le malattie professionali, con una forte impennata nel mese di giugno. A Forlì-Cesena le vittime sul lavoro sono diminuite da undici a una, ma sono aumentati sia gli infortuni sia le patologie professionali. A Rimini, invece, si registrano gli incrementi percentuali più elevati della Romagna e una vittima, dopo un primo semestre 2025 senza incidenti mortali. La CISL Romagna chiede di rafforzare il confronto territoriale sulla sicurezza, coinvolgendo Regione, AUSL, INAIL, associazioni datoriali e parti sociali. «I numeri di questo semestre ci dicono che la sicurezza sul lavoro non può più essere trattata come un capitolo secondario delle politiche industriali del nostro territorio – afferma il segretario generale Francesco Marinelli –. Non possiamo accontentarci di commentare i dati ogni sei mesi: serve un cambio di passo vero». Il sindacato sollecita più risorse per i controlli, maggiori ispezioni nei settori a rischio e investimenti nella prevenzione e nella formazione. «La sicurezza non è un costo da comprimere, ma il primo investimento per la tutela della salute dei lavoratori. Ogni lavoratore che esce di casa la mattina ha il diritto di farvi ritorno la sera».