BOLOGNA: Violenza sulle donne, oltre mille quelle accolte nel 2023
Nella sede della Città Metropolitana Bologna sono state presentate le iniziative in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il prossimo 25 novembre e alcuni dati sulle donne vittime di violenza nel territorio bolognese
In occasione del 25 novembre, la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Città Metropolitana di Bologna ha presentato alcuni dati, a seguito di un accordo metropolitano per l’accoglienza e l’ospitalità delle donne vittime di violenza. Nel territorio bolognese sono 1.318 le donne accolte nel 2023, con nove donne su dieci che hanno subito violenza da una persona sconosciuta: una violenza che, secondo i dati, nel 42% dei casi è di tipo psicologica, nel 28% fisica e nel 19% economia, con il 12% che ha subito violenza sessuale con il 34% che ha denunciato il maltrattante alle forze dell’ordine. Tra i diversi eventi organizzati, consultabili sul sito della Città Metropolitana, importante quello del 20 novembre a Bologna nell’Aula Magna di Santa Lucia, rivolto ai 500 giovani, tra studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado, dal titolo “Dieci domande sulla violenza”: l’incontro avrà l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni su questa tematica e vedrà la partecipazione di Gino Cecchetin, Presidente della Fondazione Giulia Cecchetin.
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Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma. L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".