CESENA: Rimborsi alluvione, “Poche domande presentate” | VIDEO
“A Cesena come in tutta la Romagna sono ancora troppo poche le domande di rimborso presentate per l’alluvione” Lo spiega la struttura commissariale che infatti ha organizzato una serie di incontri per rispondere alle domande relative alla compilazione delle pratiche.
Come funziona il rimborso al 50% per chi non ha i soldi per coprire la sua parte di spese? Quando si potrà accedere al credito di imposta? Cosa devo fare se le fatture non specificano in maniera dettagliata i lavori che sono stati fatti?
Sono alcune delle domande che i cesenati colpiti dall’alluvione hanno rivolto ai responsabili della struttura commissariale, che giovedì hanno tenuto un incontro presso la biblioteca malatestiana, proprio per discutere dei dettagli tecnici relativi alle richieste di rimborso. E’ una delle tappe di una serie di confronti che sono stati programmati in tutte le città colpite dagli allagamenti nel maggio 2023.
“Riascoltarli a distanza di mesi per capire quali sono le problematiche e capire a che punto sono con la compilazione delle domande” ha spiegato il Colonello Carlo La Torre, responsabile della struttura commissariale.
Al centro del dibattito la modalità di rimborso che prevede che lo stato versi immediatamente il 50% dei soldi richiesti, risarcendo poi il totale a fine lavori. Cosa fare però quando non si ha la liquidità per coprire quel 50%? In quel caso la cosa migliore è affidarsi al credito di imposta, che però non è ancora attivo. Il decreto è stato emanato ma si attende l’approvazione della Corte dei Conti.
Quello che è emerso è che c’è ancora tanta confusione attorno alle pratiche, basti pensare che sono poco più di 400 le domande fino ad ora presentate. Molte meno delle aspettative. Stessa cosa nelle altre città colpite: “Loro stessi hanno spiegato che fare una pratica non è una cosa semplice. I periti non sono tanti e purtroppo i cittadini alluvionati si, questa carenza dei periti pesa”
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