EMILIA-ROMAGNA: Corte Conti, sanità promossa, ma critica sull’alluvione
Il giudizio di parifica sul Rendiconto 2023 della Regione Emilia-Romagna, riconosciuto dalla Corte dei Conti, presenta luci e ombre. La Regione ha chiuso il bilancio 2023 con un saldo positivo di 137 milioni di euro, risultato ottenuto senza aumentare la pressione fiscale e con un indebitamento in costante diminuzione: -29,6 milioni di euro rispetto al 2022 e -289 milioni rispetto al 2015 (-43,18%). Il presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna, Marcovalerio Pozzato, ha sottolineato che il giudizio di parificazione evidenzia sia aspetti positivi che negativi. "Dal punto di vista sanitario, l'equilibrio finanziario è garantito, ma solo grazie alla cosiddetta gestione straordinaria e alla coincidenza di circostanze finanziarie favorevoli," ha affermato. "Riusciamo a coprire le spese del settore sanitario grazie ai risparmi e alle risorse disponibili all'interno del bilancio." Tuttavia, secondo Pozzato, "la principale preoccupazione è che è improbabile che queste condizioni favorevoli si ripetano." La Corte dei Conti ha inoltre esaminato l'utilizzo dei fondi destinati alla ricostruzione post-alluvione, criticando la lentezza nella gestione delle risorse. È emerso che meno del 10% dei fondi stanziati nel 2024 è stato effettivamente speso e i controlli sull'avanzamento dei lavori sono risultati inadeguati. La Corte ha richiesto un monitoraggio più rigoroso, suggerendo che i ritardi burocratici stiano rallentando gli interventi necessari. L'assessore al Bilancio, Paolo Calvano, ha replicato affermando che tutte le risorse sono state assegnate, ma i pagamenti vengono effettuati solo dopo il completamento dei collaudi.
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